Cinquant’anni di storia, identità e futuro

Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori.
L’orgoglio di rappresentare la comunità nel mondo

Scrivere oggi degli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori significa raccontare mezzo secolo di passione, sacrificio e orgoglio identitario. Dal 1976 a oggi, il gruppo ha rappresentato Cori ben oltre i confini nazionali, trasformando la bandiera in un linguaggio universale capace di unire generazioni, culture e popoli diversi.
Nati come espressione autentica della tradizione storica corese, gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori sono cresciuti nel tempo mantenendo intatto lo spirito originario: rigore, rispetto della storia e amore per la propria terra. In cinquant’anni di attività, il gruppo ha saputo evolversi senza mai snaturarsi, diventando un punto di riferimento nel panorama folkloristico internazionale e una vera e propria scuola di valori per i giovani del territorio.

Molti sono stati i successi e i Paesi raggiunti nel corso della storia, negli ultimi due anni, i quali rappresentano il post-covid. Credo che rappresentino una delle pagine più intense e prestigiose della nostra storia recente. Nel 2024 il gruppo ha portato i colori di Cori in tutta Europa e in Asia, partecipando a manifestazioni di altissimo livello: dall’Andorra Shopping Festival ad Andorra, al 19º Festival Medievale di Ayia Napa a Cipro, fino al Nan Ying International Folklore Festival di Tainan, Taiwan. Importanti anche le tappe in Repubblica Ceca, al 70º Festival Internazionale del Folklore di Červený Kostelec, in Romania al Medieval Festival di Oradea, e in Francia, in occasione dei Giochi Olimpici di Parigi, esperienza unica e simbolicamente potentissima per tutto il gruppo.

Il 2025 ha segnato un ulteriore salto di qualità, consacrando definitivamente il gruppo tra le eccellenze mondiali del settore. La partecipazione al Chiayi City International Band Festival e al Macau International Parade ha rafforzato il legame con l’Asia, mentre eventi come il Kremlin Military Tattoo a Mosca e il 30º Danube Carnival Festival di Budapest hanno confermato il prestigio del gruppo in contesti istituzionali e culturali di assoluto rilievo. Di particolare valore emotivo è stata la partecipazione alla Cerimonia ufficiale del Gemellaggio Cori-Betlemme svoltasi a Cori, momento che ha unito tradizione, diplomazia culturale e identità locale ed evento del quale il gruppo è stato il fautore. A completare un anno straordinario, il 20º Festival Medievale di Ayia Napa, che ha ulteriormente consolidato un rapporto ormai storico con Cipro.

Alla base di questi successi c’è un elemento fondamentale: il dialogo continuo tra veterani e giovani. L’esperienza di chi ha scritto le prime pagine della storia del gruppo si intreccia oggi con l’entusiasmo delle nuove generazioni, creando un equilibrio virtuoso che garantisce continuità, qualità artistica e futuro. I giovani non sono semplici eredi, ma protagonisti attivi di un percorso condiviso, cresciuti nel rispetto della tradizione e stimolati a viverla come qualcosa di vivo e contemporaneo.

Il prossimo 1º agosto 2026, Cori celebrerà ufficialmente il 50º anniversario degli Storici Sbandieratori delle Contrade. Non sarà soltanto una festa, ma un momento colletti quant’anni di bandiere al vento raccontano una comunità che ha saputo credere nella propria storia e trasformarla in valore culturale universale. Come Presidente del gruppo, sento il dovere e l’orgoglio di ricordare che «celebrare i 50 anni degli Storici Sbandieratori significa celebrare Cori, la sua storia e le persone che, nel corso di generazioni, hanno dedicato tempo, sacrificio e passione a questa realtà. Non siamo solo un gruppo folkloristico, ma una famiglia che ha fatto della tradizione un valore vivo, da custodire e trasmettere ai giovani».

Marco Zampini
Presidente Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori

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