Grazie allo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia, quindi grazie a Trump ed alle sue politiche negazioniste del clima, il livello del mare si innalzerà di decine di metri e Cori finalmente avrà il suo mare. Basta con il solito paesello di collina morbosamente legato al suo passato. Cori ha bisogno di cambiare! C’è la crisi dell’agricoltura? I giovani non vogliono saperne di piegare la schiena sulla zappa? C’è la crisi energetica, dell’artigianato, dell’industria, la disoccupazione, l’inflazione, la subordinazione, la coercizione, l’interlocuzione e delle vocazioni? Oggi c’è una sola risposta a tutto questo: il mare!
Come la natura stessa del sedimento calcareo dimostra in modo incontrovertibile, Cori era sul mare fin da tempi remoti ed il mare tornerà ad essere il nostro destino! Gli italiani sono sempre stati un popolo di santi, poeti e navigatori. I primi due a Cori li abbiamo avuti, ora tocca ai navigatori! I tre quarti del nostro pianeta sono coperti d’acqua, il mare è sempre stato il futuro dell’umanità e da domani sarà anche il futuro dei coresi! Ogni contadino corese, gettata via la vanga simbolo della plurisecolare schiavitù della terra, rottamerà il trattore acquistando una fiammante motobarca da pesca! Basta potare, bisogna pescare! Questo sarà il nuovo motto, la parola d’ordine del futuro. Una nuova generazione di coresi sarà forgiata dalla salsedine, cullata dalle onde. Già vediamo Cori valle in piena stagione balneare: alberghi, ristoranti, darsene, ombrelloni, cabine, bagnini, pattini e sedie sdraio! È il nostro futuro marino. Cento, mille, diecimila posti di lavoro per i giovani. Strutture, infrastrutture, investimenti, allargamenti, allagamenti, adeguamenti, tutto sarà possibile all’alba di questa nuova era. Le vie del mare sono infinite. Anche Giulianello, diventando un’isola, potrà finalmente realizzare il suo sogno: separarsi definitivamente da Cori. Tutto cambierà anche in politica: ci sarà l’assessorato alla navigazione da diporto, quello ai giochi di scoglio, l’assessore alla bassa marea e sin da subito, al posto del sindaco, un ammiraglio con la feluca. Divise da marinaio saranno in dotazione ai vigili urbani e Piazza Stella sarà Piazza Stella Marina. Niente dilemma invece su piazza Palmiro Togliatti o piazza della Croce, da domani si chiamerà: lungomare Palmiro della Croce! La piscina di Stoza avrà finalmente l’acqua, ma salata. I nostri studenti andranno a Latina con i traghetti della nuova compagnia di navigazione CNV (Caliciotti Navigazione a Vista). Basta con le reti per le olive, reti da pesca ci vogliono per catturare orate e sgombri, merluzzi e triglie. Le nostre colline vedranno fiorire il cappero e le pale del fico d’India. Le nostre strade piene di buche si riempiranno di cozze e telline saporite. Dalla Buzia a Doganella sarà tutto uno sciacquio, uno sciabordio, un veleggiare di barche, un ribollire di pesci. Il “Cefalo Rampante” ed un paio di “pale di fico”: ecco i simboli sul nuovo gonfalone, il nostro slogan per il terzo millennio! Al posto del Carosello storico dei rioni, un’unica grande Battaglia navale! Al cavallo si preferirà la canoa, al pugnale il remo. I rappresentanti delle tre porte, in maschera e pinne, si affronteranno in duello e il popolo sfilerà in costume, rigorosamente da bagno! Tutto nel nostro futuro sarà diverso, non vediamo l’ora che cambi! Anche la stampa dovrà adeguarsi: “il Corace”, più opportunamente, sarà ribattezzato “Il Crostaceo”. L’unica cosa però che non vorremmo mai cambiare sarà il vino, il nostro buon vino di Cori che ci rende allegri e ci permette di scherzare anche sulle prospettive di questo tragico incerto futuro. Buon vento a tutti!
Ettore Benforte