Il fatto che la musica leggera italiana stia attraversando uno dei suoi momenti peggiori per qualità e creatività credo sia un elemento oggettivo.
Uno dei più grandi artisti che la musica leggera del nostro paese abbia mai espresso è senza dubbio Ivano Fossati, il quale ha deciso di uscire dal panorama musicale del nostro paese all’età di soli 60 anni. Fossati ha giustificato la sua decisione con varie motivazioni e una di quelle che più mi ha colpito è che, percependo un cambiamento e una perdita di profondità e descrivendo il momento musicale attuale come una massa informe di suoni, non si riconosceva più nel panorama musicale contemporaneo.
Ivano Fossati, ormai da 13 anni, si dedica alla scrittura di romanzi, all’insegnamento universitario e, nella fattispecie, nell’università di Genova, rivoluzionando l’approccio accademico alla musica Il mio augurio è che qualche giovane approfondisca e si immerga con tutto se stesso nella grande opera che l’artista genovese ha creato. Ne vale davvero la pena.
Questa riflessione nasce dalla costatazione che molti cantanti, anche bravi, non fanno i conti con la loro carta anagrafica e nonostante l’età continuano ad esibirsi. Se prendessero esempio da Fossati sarebbe molto meglio.
Roberto Bernardi