Intervista a tutto campo al sindaco di Cori Mauro Primio De Lillis. Obbiettivi raggiunti e da raggiungere, partecipazione dei cittadini, Borgo Protetto, Housing First, bilancio comunale, manutenzione pubblica: strade, fogne, scuola. Arredo urbano. la vicenda Acqualatina. Il sogno della “grande bellezza”, le carenze della maggioranza, il rapporto con la macchina comunale, il rinnovamento in caso di un eventuale ricandidatura alle prossime elezioni, sicurezza e accoglienza. Un’intervista che è anche un impegno programmatico di cui terremo conto.


Sindaco, il prossimo anno si andrà a votare: sino ad ora quali sono per te gli obiettivi più importanti raggiunti dalla tua amministrazione, iniziata nel 2017?
Premesso che ogni Amministrazione succeduta nel tempo ha lasciato cose positive alla collettività, anche noi lasceremo tanto sul territorio, per primo un bilancio comunale in ordine, a differenza delle passate Amministrazioni. Conosco bene questo Ente, ci sono entrato per la prima volta nel 2008, a 28 anni. Si potrebbe dire che sono cresciuto dentro la casa comunale. Ne conosco i pregi e i difetti. Il bilancio dell’Ente come adesso non l’ho visto mai. Con l’ultima transazione di 450 000 € ad Acqualatina abbiamo eliminato tutti i debiti fuori bilancio accumulati nel tempo. Ad oggi, di significativo, resta da risolvere la vicenda Sintur. Le utenze sono regolarmente pagate, i maggiori fornitori di servizi registrano fisiologici ritardi di pagamento, l’anticipazione di tesoreria è ridotta al minimo e senza corrispondere alcun onere, grazie all’utilizzo delle somme vincolate. L’Ente, pur registrando un disavanzo di amministrazione di 5 milioni di euro, ha i cosiddetti “fondamentali” in ordine. Per Cori è un traguardo raggiunto e non scontato.
Cosa lasciate di più visibile?
Il recupero di uno dei luoghi più affascinanti della città, “Le Sipportica”; la ristrutturazione totale della scuola elementare di Giulianello; l’acqua in montagna con la realizzazione del pozzo artesiano; il rifacimento stradale del centro storico e delle campagne di Giulianello; il rifacimento della Doganale e il percorso ciclo/pedonale nell’area del monumento naturale del lago di Giulianello; l’enorme intervento di messa in sicurezza del territorio con circa 20 000 000 € di finanziamenti, che ha salvato decine e decine di abitazioni civili. Su questo potrei fare un lungo elenco ma, per non rischiare di annoiarvi, cito quello più significativo: il lavoro da 4 500 000 € sul fosso della Catena lungo il quale, vi anticipo, riapriremo la strada al pubblico questa estate. E ancora, la ristrutturazione e l’efficientamento tecnologico del Museo della Città e del Territorio; la realizzazione dell’ala Marchetti, di prossima inaugurazione; la ristrutturazione dell’ospedale di comunità, che potrà usufruire di un piano in più e dell’apertura della Radiologia; la realizzazione di 16 nuovi appartamenti di edilizia popolare; l’efficientamento energetico con luci a led dell’intero impianto della pubblica illuminazione di Cori e Giulianello e il ripristino delle luci votive nel cimitero di Cori. Cosa lasciamo di beni immateriali: una città viva culturalmente (non c’è stato un weekend senza un evento; i due luoghi della cultura della città, il museo e la biblioteca, sono fonti inesauribili di iniziative); viva socialmente (grazie alle attività che abbiamo continuato a sostenere dell’Officina dell’Arte e dei nostri Centri Anziani); viva sul versante della promozione del territorio e dei suoi prodotti (attraverso la costituzione del Consorzio Doc Cori e del marchio Cori Civitas. Abbiamo istituzionalizzato un terzo evento che, dopo il Carosello Storico dei Rioni di Cori e il Latium Festival, è entrato a far parte della tradizione e della identità della città, ovvero la Sagra del Prosciutto Cotto al Vino – Viaggi nel gusto); viva nella partecipazione (molteplici le convenzioni con le associazioni del territorio per la cura e l’arredo di alcune parti del paese con il progetto Adotta un monumento o luogo della Città); attenta alla memoria e al suo passato.
Cosa resta ancora da fare e con quali tempi? Il motto immaginifico della “grande bellezza” è rimasto un sogno nel cassetto, oppure una bussola della azione dell’Amministrazione?
Resta da fare ancora molto. In programma ci sono cose importanti, queste le priorità di fine mandato:- l’ampliamento del cimitero di Cori. Il Consiglio comunale approverà nei prossimi mesi il progetto aggiornato con i prezzi attuali e autorizzerà gli uffici a procedere con l’esproprio dei terreni;- la pubblicazione, nel corso di questa annualità, di tre progetti di finanza per la ristrutturazione, riqualificazione e gestione rispettivamente per il palazzetto dello sport e campi da tennis, la piscina comunale, il campo sportivo;- il rifacimento, nel corso del biennio 2026/2027, del manto stradale di via dell’Annunziata, via Roma, via Madonna delle Grazie. La “Grande Bellezza”, che fondamentalmente si identifica con il nostro Centro Storico e con i gioielli architettonici presenti sul territorio, ai quali teniamo molto, è e continuerà ad essere la bussola della nostra azione amministrativa. Il recupero delle Sipportica, l’illuminazione di Pozzo Dorico e del Tempio dei Dioscuri, l’approvazione del progetto esecutivo di riqualificazione dell’area del Tempio d’Ercole, le manifestazioni di interesse e i frequenti colloqui con la Sovraintendenza per il recupero e la riqualificazione dell’Area Archeologica di Cori Valle, l’impegno assunto con la Curia per la messa insicurezza di San Michele e San Francesco, l’impegno profuso per la messa in sicurezza di Santa Maria della Pietà e l’efficientamento energetico della Cappella dell’Annunziata sono solo dei piccoli esempi di come l’amministrazione abbia sempre tenuto alta l’attenzione sulla bellezza che la Storia ci ha lasciato. C’è tantissimo da fare, ma credo che noi abbiamo iniziato un percorso oramai irreversibile e che chi continuerà a governare la città non potrà che proseguire. In questa ottica di mettere al centro la bellezza del Centro Storico, ho ritenuto fondamentale l’approvazione del Piano Particolareggiato del Centro Storico. Uno strumento di programmazione che da solo rappresenta un’“idea” di paese. Spero vivamente di poterlo approvare prima di giugno 2027. Non riuscire a farlo, oltre a darmi rammarico, rappresenterebbe una sconfitta, per me e non solo.
Come “Corace” abbiamo la percezione che tu sia stato un uomo solo al comando, con una maggioranza, tra Consiglieri ed Assessori, molto al traino, salvo poche eccezioni. Nel caso di una nuova tua candidatura, ci sarà nella squadra rinnovamento o continuità? E quale obiettivo ti porresti per chiudere un quindicennio alla guida della città?
Questa cosa non è vera e mi dispiace che si percepisca questo. È evidente, e non potrebbe essere il contrario, che il Sindaco stia in prima linea su tutto, ma vi assicuro che senza il sostegno, il lavoro, il confronto con tutti gli Assessori e tutti i Consiglieri delegati, ognuno per le proprie competenze e posizioni politiche, non avrei fatto nulla. Come ho già detto, ho il mandato dei cittadini per guidare la Città fino a giugno 2027. Ho davanti a me un anno e mezzo, tanto lavoro da fare e portare avanti, sono concentrato soltanto su questo ma, nel caso di una nuova candidatura, aprirei, insieme al Partito Democratico e al Mag, un vero confronto con l’intera cittadinanza per raccogliere tutte le manifestazioni di interesse alla partecipazione attiva al governo cittadino. Il primo obbiettivo che mi porrei è piazza Signina. Riprenderei il concorso di idee fatto diversi anni fa e senza indugio porrei in essere tutti i presupposti per la sua concretizzazione.
Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria della città: beni pubblici, strade, fogne, scuole… perché tanta evidente sofferenza?
Sulla manutenzione ordinaria della Città è una guerra continua. Punto primo, non ci sono i fondi necessari per una adeguata programmazione della manutenzione del paese. A questo, però, vanno aggiunti fatti che non ci rendono la vita facile sul mantenimento del decoro cittadino:- Gli scavi selvaggi delle società di servizi (Enel, fibra, Acqualatina, gas) seguiti da ripristini del manto stradale indegni. Il ripristino, almeno dignitoso, del manto stradale da parte delle aziende che effettuano lavori di posa in opera della fibra e di riparazione delle condotte idriche e fognare non dovrebbe essere soltanto un obbligo previsto dalla normativa vigente, ma anche una forma di rispetto verso la città per la quale si sta creando un servizio.- Gli atti vandalici: con i fondi della Rete di imprese Cori e Giulianello in Rete, abbiamo realizzato due parchi giochi per bambini che sono stati letteralmente distrutti. Quello di Cori è stato rimesso a posto poco tempo fa; quello di Giulianello, presso la Fontanaccia, è in corso di ripristino.- Sulle scuole ho già detto molto, ultimamente. Sono iniziati i lavori per la realizzazione del sistema di prevenzione degli incedi alla scuola materna di Cori, abbiamo ottenuto un finanziamento statale per realizzarlo anche alla scuola elementare di Cori. Gli istituti, se pur con qualche criticità, si trovano in buone condizioni. La campagna elettorale portata avanti da Aristide Proietti sulle scuole non sicure ha davvero dell’incredibile e credo sarà per lui controproducente.
La questione che più indigna la cittadinanza è sicuramente lo scandaloso comportamento di Acqualatina. Tu stesso hai reagito duramente con una lettera al Prefetto di Latina. Ad oggi, come stanno le cose, e che speranze abbiamo di un reale miglioramento del servizio?
La questione di Acqualatina è stata affrontata in piazza, nel dibattito pubblico organizzato da questa testata giornalistica, e in Consiglio comunale. La Società è in crisi economico-finanziaria, è allo sbando da un punto di vista gestionale e, inoltre, si trova al centro di una guerra politica senza precedenti, tutta interna al centro-destra, che ovviamente incide negativamente sulla condotta della società. A farne le spese sono i Comuni e le popolazioni. Un esempio fra tutti, l’emblematica vicenda di via Madonna delle Grazie, dove Acqualatina ha eseguito ben 35 interventi di manutenzione ordinaria riducendo la strada a una mulattiera. Ci troviamo di fronte a una manifestazione di inefficienza clamorosa e assenza di buon senso. A fronte della mia lettera al Prefetto e di altre forme di diffida da parte dell’Amministrazione comunale, la Società si è convinta a ripristinare l’intera condotta, completamente vetusta e ammalorata.
Le opposizioni ti accusano di non aver coinvolto i cittadini nelle scelte importanti e di averli informati solo a cose fatte come per il Borgo Protetto e l’Housing first. In effetti c’è una scarsa partecipazione della cittadinanza alle scelte amministrative, e anche al voto. Problema generale, ormai ma, nella nostra comunità, come mai?
Andiamo con ordine. Il progetto del Borgo Protetto, significativa iniziativa imprenditoriale promossa dal Gruppo Giomi S.p.A., che prevede la realizzazione di insediamenti residenziali e semiresidenziali per l’assistenza agli anziani e approvato dal Consiglio comunale l’estate scorsa, rappresenta una grande occasione per la città, in termini di sviluppo, crescita economica e visibilità. Il cammino per la sua approvazione è stato molto lungo: si inizia a parlare di questo progetto nel 2013, formalmente l’iterprocedurale di approvazione inizia tra il 2018 e il 2019 e si conclude nel 2025. Le occasioni di confronto e di discussione ci sono state, i documenti sono stati ampiamente diffusi; qualche avversità, politica e tecnica, durante il corso di questo lungo tempo è stata incontrata, ma alla fine occorreva fare una scelta e noi abbiamo scelto la strada del futuro, dell’innovazione, dell’avanguardia. Annovero il progetto Borgo Protetto tra gli obbiettivi politici ottenuti da questa amministrazione.
Il progetto Housing First nasce nel 2022, quando l’Amministrazione comunale, nella Conferenza dei sindaci del distretto socio/sanitario LT1, decide di mettere un suo immobile a disposizione del distretto per partecipare al bando del Pnrr. La valenza sociale del progetto è davvero importante, sinceramente non mi aspettavo una reazione così forte di una parte della città. Come detto in Consiglio comunale, ho preso atto delle 700 firme raccolte dal Comitato per individuare una diversa collocazione dell’Housing First. Ne parlerò alla prossima Assemblea dei sindaci del distretto che si terrà il 29 gennaio 2026 (con il giornale appena andato in stampa, NdR).
Esiste una criticità nel rapporto tra amministrazione civica e macchina comunale?
Salvo una eccezione, no. Anzi, dirò di più. Abbiamo completamente rinnovato la macchina amministrativa con personale giovane, competente, serio. Il problema è che i dipendenti comunali sono pochi, quando sono entrato nel Comune erano 79, ora ce ne sono 25.
L’opera forse più importante realizzata dalla tua Amministrazione è stata il restauro delle “Sipportica”: però non c’è mai stata una inaugurazione ufficiale. Perché?
È stata una scelta, non volevamo fare il classico taglio del nastro, ma è nostra intenzione trovare una modalità per rendere vivo quel luogo, attraverso la nascita di punti vendita e di promozione dei nostri prodotti tipici, accompagnati da antiche attività artigianali, oramai quasi scomparse.
a cura di
Comitato di Redazione de il Corace