Fight Club Frasca Academy protagonista della seconda tappa
L’ 8 marzo scorso il Pala Bandinelli di Velletri si è trasformato in un vero e proprio tempio degli sport da combattimento in occasione della seconda tappa della Maratona Marziale WTKA.
Un evento che ha registrato numeri importanti e un’energia difficile da raccontare a parole: oltre 600 atleti presenti, 10 aree di gara attive contemporaneamente e un ring centrale a fare da cuore pulsante della competizione. Un colpo d’occhio impressionante, fatto di tecnica, adrenalina e passione.

Un’atmosfera carica, viva, autentica. Di quelle che ti ricordano perché questo sport continua a crescere. In questo contesto, la Fight Club Frasca Academy ha confermato ancora una volta la propria presenza solida e riconoscibile. Con oltre una decina di atleti in gara, molti dei quali alla loro prima esperienza, il team si è distinto non solo per le prestazioni, ma soprattutto per l’approccio. Perché il punto non è solo vincere. Il punto è come ci arrivi. Accanto agli atleti, la presenza di tre arbitri della scuola e del responsabile nazionale del contatto pieno, il maestro Michele Frasca, ha ribadito un concetto chiave: la Fight Club Frasca Academy non è solo una palestra, ma una realtà che forma persone prima ancora che combattenti. Un ambiente in cui ogni ruolo viene affrontato con serietà, responsabilità e rispetto. La crescita degli atleti ormai non fa più notizia. È costante, visibile, quasi “normale”. E quando una crescita diventa normale, significa che il lavoro dietro è fatto bene.

La vera novità, semmai, è un’altra. Si sta assistendo a un ricambio generazionale concreto. Nuovi atleti, spesso giovanissimi e alle prime esperienze, che hanno dimostrato una maturità sorprendente e una predisposizione reale alla competizione. Non solo entusiasmo, ma anche disciplina, ascolto e voglia di migliorarsi. E questo cambia tutto. Perché significa che il futuro è già presente. E che la continuità della scuola è garantita non dalle parole, ma dai fatti. L’organizzazione dell’evento è stata, come sempre, impeccabile. Merito del maestro Tommaso D’Adamo, che ancora una volta ha dimostrato cosa significa gestire un evento di questo livello. Precisione, ritmo, attenzione ai dettagli. Ma non è una sorpresa. Quando lavori bene per anni, l’eccellenza diventa abitudine. La cornice di pubblico ha fatto il resto: spalti partecipi, coinvolti, presenti. Uno sport cresce davvero quando riesce a trasmettere emozione anche a chi guarda. Oltre il ring: il valore educativo dello sport. Eventi come questo non sono solo competizioni, sono momenti di crescita, confronto e formazione. Gli sport da combattimento, se insegnati nel modo giusto, diventano uno strumento educativo potentissimo. Insegnano il rispetto. Prima dell’avversario, poi delle regole, infine di sé stessi. Tutte cose che nella vita servono quanto una tecnica perfetta − se non più − ed insegnano una cosa che oggi manca spesso: la responsabilità personale. Nota a margine: appuntamento con Mattia Faraoni il 2 maggio 2026, sempre al Pala Bandinelli di Velletri. Il campione Mattia Faraoni sarà protagonista di una giornata dedicata non solo allo sport, ma anche alla crescita personale. La mattina sarà aperta a tutti: si parlerà di bullismo, di sicurezza e di come gli sport da combattimento possano diventare un mezzo concreto per costruire fiducia e disciplina. Nel pomeriggio, si terrà uno stage formativo aperto agli atleti che vorranno confrontarsi direttamente con un professionista di altissimo livello. Un’occasione vera, di quelle che vale la pena cogliere.
Altro importantissimo evento organizzato dalla Fight Club Boxe Cori in collaborazione con la Warrior Gym è la terza edizione di Boxing Night e si terrà Cisterna di Latina presso il Palasport di San Valentino l’11 aprile 2026. Protagonista assoluto il nostro campione Gianmarco Caratelli, giunto al suo quinto match professionistico da imbattuto.
Lamberto Frasca
Presidente della ASD Fight Club