Un progetto ambizioso per l’assistenza agli anziani divide l’opinione pubblica: tra benefici economici e dubbi sull’accessibilità. In redazione il dibattito con il sindaco Mauro Primio De Lillis moderato dal direttore de “il Corace”. La regia delle riprese è stata di Pasquale Cupiccia
Il Borgo Protetto, pensato per l’assistenza agli anziani, divide cittadini e amministrazione di Cori. Il progetto prevede case-albergo con servizi dedicati, ma solleva dubbi su accessibilità economica e impatto ambientale. Il sindaco Mauro Primio De Lillis e la redazione del «Corace» ne discutono in una tavola rotonda.

Emilio Magliano
Buonasera a tutti. Siamo riuniti con i nostri redattori e il sindaco Mauro Primio De Lillis per discutere il progetto Borgo Protetto. Vogliamo approfondire le strategie dell’amministrazione e l’impatto sul territorio. Per chi non lo conoscesse, Borgo Protetto è un complesso di case albergo per anziani (33.905,56 m³) con tre residenze, quattro strutture di servizio, un centro diurno, una struttura per servizi generali, cinque parcheggi, tre aree verdi e le infrastrutture necessarie, incluse opere di urbanizzazione. Partiamo con una domanda al sindaco: quali benefici concreti porterà alla comunità di Cori?
Mauro Primio De Lillis
Buonasera e grazie per l’invito. Il progetto Borgo Protetto è stato discusso a lungo e la bozza di convenzione ha già superato diverse revisioni in commissione urbanistica. I benefici per la comunità sono diretti e indiretti. Tra i primi, vi è una compensazione di circa un milione di euro: 516.000 in contributo monetario al Comune e 500.000 per lavori pubblici, tra cui la riqualificazione dell’area dell’Impero, con un nuovo campo di calcetto e un parco avventura. Inoltre, 15 residenti di Cori avranno accesso a tariffe agevolate, stabilite dai servizi sociali comunali. Le tariffe standard si attestano su 1300 euro mensili, non 3000-5000 come erroneamente detto. Infine, il Comune beneficerà di un aumento della base imponibile IMU, circa 100.000 euro annui, e degli oneri di urbanizzazione a carico del promotore privato.
Emilio Magliano
E nel caso in cui gli appartamenti non venissero tutti occupati? La Convenzione stabilisce che siano destinati a funzioni assistenziali e sociosanitarie. Cosa succederebbe se rimanessero vuoti? C’è il rischio che vengano venduti o che cadano in disuso?
Mauro Primio De Lillis
Non si può affrontare un investimento con una prospettiva fallimentare. Il promotore ha sicuramente svolto studi di mercato per valutare la sostenibilità economica del progetto. La domanda di strutture per anziani è in crescita, dato l’andamento demografico del nostro Paese. Pertanto, la prospettiva è positiva.
Emilio Magliano
Se la popolazione invecchia e si concentrano ulteriori anziani a Cori, non rischiamo di accelerare il processo di invecchiamento della città?
Mauro Primio De Lillis
L’invecchiamento della popolazione è determinato da fattori demografici e non dalla costruzione di strutture dedicate. Il problema semmai è l’assenza di politiche a sostegno della natalità e dei giovani.
Emilio Magliano
Grazie, Mauro. Ora procederemo con un giro di interventi da parte dei redattori.
Tommaso Conti
L’investimento privilegia l’invecchiamento della popolazione, trascurando i giovani. Inoltre, il Comune delega interamente la gestione a un privato, sollevando dubbi sull’interesse pubblico. La compensazione, pur prevista dalla legge, manca di criteri regolamentati a Cori. Infine, l’accessibilità economica resta critica: molti anziani con pensioni minime rischiano di non permettersi il servizio, anche con agevolazioni. Servirebbero più posti a prezzi sostenibili.
Antonio Belliazzi
Vedo positivamente il progetto, che può qualificare Cori a livello nazionale, ma le osservazioni di Tommaso Conti sono rilevanti. Un’amministrazione di centrosinistra deve garantire un’inclusività reale. Il mercato punta sempre più sulla terza età e questo investimento segue la tendenza. Concordo sulla necessità di massimizzare i benefici e mantenere tariffe accessibili. La RSA è un valore per la comunità? Sì, è un servizio utile, ma i costi spesso superano quelli della gestione familiare.
Emilio Magliano
È importante chiarire che sia la RSA che il Borgo Protetto fanno capo alla stessa società, la Giomi.
Antonio Belliazzi
Da tempo suggerisco che Cori sviluppi un turismo dedicato agli anziani, non perché sia un paese “per vecchi”, ma perché il settore è in crescita e il territorio, per clima e ambiente, si presta bene. Sarebbe un’opportunità economica tra turismo e servizi socio-assistenziali. La nostra amministrazione, grazie a strumenti di controllo e vincoli ambientali, può garantire interventi corretti. Per questo, vedo il progetto in chiave positiva.
Emilio Magliano
Ringrazio Antonio per aver introdotto il tema del turismo, che è fondamentale per Cori. Il nostro centro storico, le chiese, il paesaggio: sono tutti elementi che rendono questa città adatta a una vocazione turistica.
Antonio Belliazzi
Concordo, ma tutto questo non esclude le legittime preoccupazioni sollevate da altri. È giusto discuterne in modo aperto e costruttivo.
Giuliana Cenci
Tommaso Conti ha accennato al tipo di pensionati presenti sul territorio. È un punto cruciale: chi potrà effettivamente permettersi di accedere a questa struttura? Se consideriamo la composizione lavorativa locale – braccianti agricoli, operai – è realistico pensare che le rette siano sostenibili? Infine, dato che la Giomi è la società realizzatrice, mi chiedo: chi vigilerà sui contratti di lavoro? Spesso gli OSS (operatori socio-sanitari) hanno contratti precari. Saranno effettuati controlli adeguati? Chi se ne occuperà?
Emilio Magliano
Per chiarire: il progetto prevede un investimento di un milione di euro, metà destinato al Borgo Protetto e metà alla viabilità.
Giuliana Cenci
Quindi è un onere che la Giomi si assume? È una compensazione per l’impatto sul territorio? Chi controllerà la realizzazione di queste opere?
Giorgio Chiominto
Questo progetto presenta diverse criticità. La plusvalenza del terreno non è un favore della Giomi, ma un obbligo. Cosa guadagna la popolazione di Cori? La scelta della collina panoramica è discutibile: perché non un’area meno impattante? Si costruisce lì solo perché il terreno è della Giomi, ma quali compensazioni ci sono per il danno ambientale? Inoltre, manca una vera valutazione d’impatto ambientale: la Regione ha escluso la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), ma il Comune avrebbe dovuto fare un’analisi indipendente. Chi finanzia il progetto? Solo capitali privati o anche fondi pubblici come il PNRR? Se sì, il privato sfrutterebbe risorse statali. Grave anche la mancata consultazione della popolazione. Perché non si è discusso con i cittadini? E se il progetto fallisse? Rischiamo un altro edificio abbandonato tra 10-15 anni.
Tommaso Guernacci
All’interno del borgo serviranno infermieri, addetti alle pulizie, alla sicurezza, all’amministrazione. Il Comune può garantire che queste assunzioni favoriranno i cittadini di Cori?
Elisa Trifelli
Ho molti dubbi sulla gestione privata di questi servizi. Se il progetto fallisse, cosa ne sarebbe della struttura? Abbiamo già visto casi simili a Cori, dove progetti di assistenza agli anziani non hanno funzionato per i costi troppo elevati. Un’amministrazione dovrebbe cercare investimenti che favoriscano anche i giovani, per non trasformare Cori in un paese per soli anziani.
Gianluca Pignalberi
Mi incuriosisce il criterio con cui è stato scelto questo luogo. Perché non acquistare e ristrutturare le case in vendita, riqualificando il centro storico anziché costruire in una zona esterna?
Massimiliano Pistilli
Io, invece, faccio i complimenti al sindaco per questo progetto. Credo che porterà occupazione e commercio. Questo è un progetto europeo, finanziato anche con fondi PNRR, e lo considero un’opportunità per Cori.
Giorgio Chiominto
Non è che siamo contrari al progetto a prescindere, ma abbiamo dei dubbi. Se si realizza un progetto di questo tipo, deve essere pensato con criteri che vadano oltre la semplice speculazione o altri fini secondari.
Emilio Magliano
Ci sono altri interventi?
Antonio Belliazzi
Vorrei riprendere quanto detto da Elisa Trifelli. Non so quale sia l’inquadramento legale, ma credo sia importante tutelare l’occupazione locale in progetti di questo genere. Non so in che forma, ma sarebbe un aspetto da considerare.
Giuliana Cenci
Vorrei maggiore chiarezza sull’impatto ambientale del progetto. Ci sono aspetti che non ho compreso bene, come la questione della collina, la pendenza, i metri cubi di costruzione e la prospettiva generale con cui si sta affrontando il tema.
Mauro Primio De Lillis
Rispondere a tutte le osservazioni non è semplice, ma molti punti sollevati oggi sono già stati valutati nella fase di verifica del progetto. Questa iniziativa privata è in analisi da tempo, e anche la bozza di convenzione tiene conto delle istanze emerse. Prima dell’approvazione in Consiglio Comunale potrà essere migliorata, anche per ridurre le disuguaglianze sociali. Oggi l’80% dell’assistenza agli anziani è privata: l’assistenza domiciliare costa circa 1200 euro al mese, una casa di riposo fino a 1500, mentre le RSA hanno costi ancora più elevati. Una struttura del genere offrirebbe nuove opportunità ai cittadini, anche economiche, con agevolazioni per i residenti. Sul lavoro, un imprenditore investe nel territorio valorizzando risorse locali: serviranno infermieri, OSS, amministrativi, specialisti e personale sanitario. La struttura offrirà anche assistenza diurna e soluzioni abitative temporanee. Infine, sul piano ambientale, le valutazioni spettano agli enti competenti. Ogni intervento deve rispettare le normative regionali: senza fiducia nelle istituzioni, il sistema di gestione del territorio viene meno.
Giorgio Chiominto
Se fossi stato io l’amministrazione, avrei commissionato un’analisi sull’impatto ambientale indipendentemente da tutto.
Mauro Primio De Lillis
Capisco il tuo punto, ma anche tu sai che un Comune deve affidarsi agli organi superiori per queste valutazioni. Non avrebbe senso far verificare da un terzo ciò che ha già valutato la Regione. Sul finanziamento, non ci sono fondi pubblici diretti, ma è coinvolta la Cassa Depositi e Prestiti, ente statale. La scelta del luogo dipende da un investimento privato: il borgo protetto è legato alla RSA, senza la quale non esisterebbe. Preferisco questa collocazione a una pianeggiante, ma è una mia opinione. L’ospedale di comunità sarà potenziato: la nuova direttrice ASL ha confermato lavori finanziati con il PNRR (2,2 milioni di euro). I posti letto passeranno da 12 a 20.
Tommaso Conti
Quindi si torna a 20 posti letto? Perché inizialmente erano 24, poi ridotti a 12.
Mauro Primio De Lillis
Sì, inizialmente erano 24, poi si sono ridotti, ma ora si tornerà a 20. L’ospedale di comunità sarà gestito dai medici di base, ma la loro collaborazione è fondamentale: oggi, purtroppo, non tutti i 12 posti disponibili vengono utilizzati. Sarà nostro impegno lavorare con loro per migliorare la situazione.
Giuliana Cenci
La sanità si privatizza sempre più, un processo avviato anni fa e favorito anche dagli enti pubblici per motivi economici. Dici che il Comune segue la Regione, ma allora perché sull’ampliamento della discarica ha preso posizione?
Mauro Primio De Lillis
La questione della discarica è diversa: lì il problema riguarda la salute pubblica. Qui si tratta di un’iniziativa privata che rispetta i criteri stabiliti dagli enti preposti.
Tommaso Conti
Vorrei capire meglio: i 2 milioni di euro stanziati per l’ospedale di comunità serviranno solo per l’infrastruttura o anche per nuovi servizi?
Mauro Primio De Lillis
Sono fondi infrastrutturali, ma l’ampliamento a 20 posti permetterà di potenziare il servizio infermieristico e la diagnostica. Inoltre, la direttrice si è impegnata a migliorare il servizio radiologico, che purtroppo oggi non è attivo nonostante la presenza del macchinario.
Giorgio Chiominto
Sindaco, perché fino ad ora non avete mai fatto un incontro pubblico per spiegare questi aspetti alla cittadinanza?
Mauro Primio De Lillis
Non è stata una scelta di chiusura. Prima di incontrare la cittadinanza, volevo avere elementi concreti su cui discutere. Ora ci sono gli atti ufficiali e possiamo confrontarci su cosa migliorare. Prossimamente organizzeremo un incontro pubblico.
Emilio Magliano
Ringraziamo il sindaco per aver accettato il nostro invito. È stato un confronto civile e concreto, senza sterili polemiche. Speriamo di rivederci presto per discutere altri temi importanti per la comunità.