“Peba, uno strumento essenziale per una città vivibile”

Il comune di Cori si sta dotando del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), strumento per la pianificazione e la programmazione coordinata degli interventi fondamentali per la piena accessibilità e fruibilità degli spazi urbani e degli edifici pubblici.

Il PEBA è stato introdotto nell’ordinamento nazionale dalla L. 41/1986 ed integrato dalla L. n. 104/1992 che ne ha ampliato il campo di attuazione con l’obiettivo principale di garantire l’accessibilità e la visitabilità degli edifici pubblici, l’accessibilità degli spazi urbani costruiti e naturali e la fruizione dei trasporti da parte di tutti, secondo criteri di pianificazione/prevenzione e di buona progettazione.

Le esigenze delle persone anziane, delle persone disabili e dei bambini, la cosiddetta “fascia debole”, sono ormai dibattute da tempo e la stessa senilizzazione della società induce le istituzioni, le imprese e il mondo economico a ridefinire i servizi e l’approccio metodologico al problema. Occorre compiere una scelta filosofica fondamentale: assumere come orientamento essenziale di qualsiasi intervento, disposizione o direttiva, l’obiettivo di fornire prioritariamente l’autonomia dell’individuo. Investire con coerenza sull’autonomia delle persone anziane e disabili, oltre alle intuibili positività etiche e di politica sociale che ne discendono, significa anche operare scelte di carattere economico di portata più rilevante di quanto un approccio semplicistico possa lasciare supporre.

I nostri Centri, diventano sempre più “scomodi” e “ostili” per chiunque e alienanti per coloro che fanno parte di quella cosiddetta “categoria debole”. A questi cittadini “deboli”, che rappresentano più del 20 % della popolazione, ma destinati ad aumentare, dobbiamo associare anche l’intorno relazionale che ruota, vive e modifica le proprie esigenze in funzione della persona svantaggiata, esprimendo nuovi bisogni che devono essere portati all’attenzione degli organi istituzionali. Dunque, è ormai diffusa la convinzione che occorra nel tempo intervenire in modo da elevare le qualità del territorio costruito, rendendolo accessibile e fruibile dalla popolazione nel suo insieme, pertanto è necessario che l’Amministrazione assuma, attraverso le proprie competenze, il concetto di ACCESSIBILITA come condizione necessaria al raggiungimento del requisito di “CITTA’ VIVIBILE”. Tale obiettivo non si presenta attualmente né semplice né perseguibile in tempi brevi; occorre l’utilizzo di programmi graduali di interventi da effettuare sul territorio, di incentivi alla sensibilizzazione e alla creazione di una cultura decisa a queste tematiche, individuando le priorità e le relative fonti di finanziamento. La realizzazione del piano, si è sviluppata attraverso una ordinata e progressiva successione di lavori: dall’indagine conoscitiva del contesto territoriale con la definizione di una lista di edif ici e spazi urbani, all’individuazione dei diversi percorsi pedonali e carrabili, riconoscendone le criticità, le priorità e i costi. L’accessibilità non è una condizione, una soluzione tecnica ad un problema, bensì un concetto, un ideale a cui si tende per ottenere una parità di diritti e di doveri. Abbiamo bisogno di una città il meno discriminante possibile, costituita da cittadini consapevoli e tolleranti pronti a proporre la reciprocità del rispetto come base del rapporto umano. Con l’avvio del PEBA, il Comune di Cori vuole intraprendere un momento di confronto fra soggetti e progetti legati al mondo dell’accessibilità, che è auspicabile possa proseguire anche oltre e riguardi non soltanto spazi ed edifici di competenza dell’ente, ma anche gli altri spazi della città, nell’ottica di garantire la maggiore fruibilità possibile a tutti.

Giorgio Chiominto

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