Sonetto di Ignazio Vitelli
La madre con il figlio tra le braccia;
un barcone in mezzo ai marosi,
sguardi che si inseguono paurosi,
spruzzi d’ acqua bagnano la faccia.
Si vive o si muore abbracciati.
Perché madre mi hai generato?
Devo scontare quale peccato?
Meglio non fossimo mai nati!
La nostra fine sarà dimenticata;
per tanti non siamo mai vissuti.
Solo una notizia fra le tante:
“Morta una madre col suo infante.
Solo in pochi sono sopravvissuti.
Era una barca troppo caricata”.