NOTTURNO

Lento mormorio delle fontane.
Guaito di cani in lontananza.
Voci ovattate dalla distanza.
Nel giardino gracidio di rane.

Notte incantata dal chiarore lunare.
I lampioni formano un presepe.
La brina risplende sulla siepe.
Sdraiato sul terrazzo a rimirare.

Fino a quando durerà questa armonia?
L’ alba comincerà a cancellare
come il cancellino la lavagna.

Sarà come una lenta agonia:
un pezzo alla volta da eliminare.
Solo nella mente esso ristagna.

Ignazio Vitelli

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