“Jo’ tempo de ‘na ota”

La commedia “Jo’ tempo de ‘na ota” è il lavoro che maggiormente mi è rimasto nel cuore per le emozioni suscitate e per l’enorme consenso di pubblico, non soltanto a Cori, ma a Latina, Velletri, Segni, Carpineto, Rocca Massima. Il successo di questa commedia è legato alla vita che ruota attorno ad un vicolo. Marietta è la persona anziana, saggia, punto di riferimento per i problemi di tutti. Il suo vicino, Peppe, anche se irruento nei suoi atteggiamenti, con la sua spontaneità è la persona che maggiormente entra in sintonia con Marietta. Il tempo corre in fretta modificando, man mano, la mentalità e le abitudini del vi- vere quotidiano.

Già nel 2004,nella stesura di questa vicenda, ho toccato temi di notevole impatto quali tradimenti, accoglienza di immigrati, presenza in famiglia di un elemento gay, temi affrontati e risolti attraverso la saggezza dell’anziana Marietta, la quale si rende conto che, purtroppo, non si può tornare indietro nel tempo ma, con l’esperienza di una vita profondamente vissuta, riesce, attraverso i suoi consigli e la sua determinazione, a rendersi ancora utile ai giovani che vedono il futuro in modo diverso rispetto agli anziani. E, alla fine, stanca di questo suo vivere , ma appagata per aver risolto i tanti problemi intorno al suo vicolo, quel vicolo che è il suo piccolo mondo, ma che rispecchia il vissuto quotidiano, esprime la sua completa soddisfazione al suo fido Peppe: “mo che me so’ levati tutti ‘sti pensieri, ‘sto vicolo se va rechiarènno de più…è ‘no vicolo che… puro se fatto de sassi vecchi, è ‘no vicolo che respira… è ‘no vicolo che continuarà’ a vive’…” mentre lei, in scena, porrà fine alla sua esistenza.

Tra situazioni comiche e attimi di grande commozione, sia Marietta che Peppe, pur nei loro rimpianti, si adeguano ai nuovi tempi. Mena Balestra, che ho invogliata a recitare nel mio gruppo quando aveva appena tredici anni, man mano ha percepito e condiviso, con i personaggi affrontati, l’attrazione incondizionata verso la recitazione, ma nel ruolo dell’anziana Marietta si è superata, fornendo
una sublime ed appassionata interpretazione, suscitando sempre, in tutti i presenti, sincera e partecipata commozione. Nel 2004 gli interpreti sono stati: Mena Balestra, Girolamo Balestra, Guido Bernardi, Luigi Silvi, Rosa Maciucca, Sandro Cicinelli, Silvia Moroni e Clara Balestra. In occasione della rappresentazione de “Jo’ tempo de ‘na ota” al Teatro Cafaro di Latina, il 22 gennaio 2005, con una sala gremita in ogni ordine di posti, il giornalista di allora annotava: “”il calore dimostrato dagli spettatori nei riguardi degli attori e della vicenda che man mano si sviluppava, ha contribuito a rendere una serata particolarmente piacevole. L’autore, Tonino Cicinelli, ha saputo cogliere momenti di vero divertimento con altri di sincera commozione, per la delicatezza con cui sono stati affrontati problemi legati al vivere quotidiano”.

Anche ora, a distanza di quasi venti anni dalla composizione di questa mia commedia, allorché mi riaffiora, con qualche replica o con la semplice rilettura del testo, quel determinato ambiente, mi assale la commozione ed un nodo in gola per la costante attualità del tema affrontato, legato al rimpianto per il vissuto de “jo’ tempo de ‘na ota”.

Tonino Cicinelli
Regista e direttore della Compagnia

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