Non può il giovane capire
il tedio, la spossatezza dell’anziano.
Il velo sceso sui sensi piano piano,
la via d’un fantasma a divenire.
La vita pulsa con i suoi bruciori,
arterie e vene gonfie d’energia.
Aggiunta spesso un pò di follia,
la vitalità con i suoi ardori.
Macchina con sì poca benzina
con i filtri ormai intasati,
a singhiozzo vengono usati.
Un tormento alzarsi la mattina;
i sensi sempre più ottenebrati,
i sentieri della vita logorati.
Ignazio Vitelli