Nel 2012 viene rappresentata a Cori la commedia “Jo’ munno è femmena”, poi replicata al teatro Ponchielli di Latina, in occasione della sedicesima stagione teatrale FITA organizzata da Gabriele Sanges. Gli interpreti sono quelli che, nell’anno di riferimento, costituiscono il Gruppo degli “Amici del teatro”: Mena Balestra, Girolamo Balestra, Guido Bernardi, Silvia Moroni, Federica Furci, Domenico Piei, Isabella Bianchi, Fabrizio Milanini e Gabriele Scala. Nel corso di ben cinquanta anni (e più) sulla scena, ho fatto sempre completo affidamento, per la scenografia ed organizzazione generale, a mia moglie Luisa Longhi, di vitale importanza perché, sempre al mio fianco, ha assecondato e supportato, con il suo geniale intuito, tutta la mia passione per il teatro, spronandomi sempre, anche nei momenti più difficoltosi. Senza di lei, difficilmente avrei potuto continuare a creare e mettere in scena, non solo le oltre trenta mie commedie durante tutto l’arco dei cinquanta anni, ma dirigere anche 23 consecutive stagioni teatrali portando a recitare al Teatro Comunale di Cori più di cento compagnie teatrali.


La commedia “Jo’ munno è femmena” pone in risalto la figura della donna in ogni suo aspetto. In un mondo di crisi, di precariato, di mancanza del lavoro, la donna, con la sua determinazione e forza di volontà riesce, più dell’uomo, ad essere maggiormente concreta nella ricerca di positive soluzioni agli affanni che turbano quotidianamente la nostra esistenza. Intorno ad una famiglia di operai, ruotano personaggi con avvenimenti correlati tra loro, in un susseguirsi esilarante e grottesco. Per ognuno di essi, è la donna che riesce , forte del suo intuito, a coglierne la soluzione migliore. Anche attraverso questi aspetti tragicomici, alla fine della vicenda non si può non condividere che “jo’ munno è femme
na”. Mi fa piacere riportare il parere del giornalista e critico d’arte Daniele Lembo, dopo aver assisti
to a questa commedia: ”Tonino Cicinelli, corese doc, giornalista, drammaturgo, gode in Provincia di una meritata fama. Il pubblico ha dimostrato di gradire sempre le sue commedie. Cicinelli porta in scena fatti di vita quotidiana, quei fatti che molti di noi conoscono bene, e lo fa in maniera divertente e simpatica. Le vicende trattate dall’autore si svolgono sempre in una cornice di comune psicologia maschile e femminile, nella quale i ruoli brillanti si sviluppano come nel comico popolare del “teatro dell’arte”, attraverso uno spirito di osservazione ironico ma ricco di risvolti morali”. Ecco perché il suo teatro dialettale è tanto atteso anche a Latina e riscuote, ogni volta, anche qui, il sincero e meritato consenso del pubblico”.
Tonino Cicinelli
Regista e direttore della Compagnia