“Jo’ munno della commare”

Sabato 16 e domenica 17 marzo scorso, al teatro del Centro Sociale di Cori, la Compagnia “Argento Vivo” ha rappresentato una mia commedia, “Jo’ munno della commare”, tratta da “Commà se sapissi” del 1980 e adattata ai tempi di oggi. Torno volentieri a parlare di questo Gruppo teatrale sorto da un mio progetto culturale che il Presidente Enrico Todini, insieme a tutto il Comitato ha sempre sostenuto con convinzione. Man mano questa Compagnia, dopo l’esperienza recitativa di brevi farse, man mano sta assumendo l’aspetto di un vero e proprio Gruppo teatrale che sa affrontare temi sempre più impegnativi come quest’ultimo lavoro, rappresentato davanti ad un pubblico numeroso che ha occupato, per tutti e due i giorni, ogni posto della vasta sala teatro del Centro Sociale.

“Jo’ munno della commare” più che mai attuale, pone in risalto l’attività della classica “commare” che sa sempre tutto di tutti ed agisce da cassa di risonanza, nel proprio ambiente, ponendo in cattiva luce i problemi degli altri nel tentativo di nascondere un suo operato tutt’altro che esemplare. Pur nei tempi odierni , esiste sempre una “malelingua” che spande le proprie maldicenze per infangare gli altri, a tal punto che il padre della figlia sopraffatta dalle maldicenze della comare, al termine della commedia, conclude amaramente: “ma quali tempi de mo, ma quale progresso, a’ sto schifo de munno ci sta qua’ commare che sa sempre tutto de tutti!” Giorgio Tora, nei panni di Michele, padre di famiglia, forte della sua maggiore esperienza di teatro, esprime, con la propria forza espressiva di sempre, il disappunto per come viene trattata la figlia. Concetta Galati è Angelina, moglie di Michele, che umiliata dalle chiacchiere della comare, sa però reagire con vitalità e sprazzi di vera simpatia, tali da attrarre continui applausi del pubblico; Angela Catena è Nannina la classica “commare” che critica gli altri per poi restare lei stessa beffata dagli eventi; Angela con simpatia e spontaneità ha reso il suo ruolo con naturale efficacia. Costantino Capogrossi, nell’interpretare Carlo, marito di Rosa, è “jo’ beglio, bono e fatto bene de jo’ paese” che si innamora della comare; Costantino, in un crescendo di battute spassose conquista il favore di tutti, dimostrando effettivamente che “piace”. Rosa, nelle vesti di Concetta Cosentino, si presenta indispettita e con irruenza in casa d’altri, per poi, all’inizio del secondo, esaltare la sua tormentata situazione di tradita dal marito; Concetta riesce con vera maestria ad immedesimarsi in tale ruolo. La figura di Claudio, il figlio di Rosa che attua la “fuitina” con la figlia di Michele, è interpretata da Dino Zìcola, al primo debutto teatrale, ma con vera padronanza della scena, tale da farlo apparire già come attore di lunga esperienza. Ilse Palombi, nota al pubblico per aver interpretato tanti altri ruoli delle mie commedie, non si è fatta tradire dall’emozione e ha dato, come di consueto, il meglio di sé. Le musiche sono state curate da Daniele Raponi, vero professionista, attento e scrupoloso. L’intera organizzazione è affidata sempre a Luisa Longhi, mia moglie, la quale non solo cura ogni dettaglio di scena , ma è sempre pronta a suggerire ogni particolarità che renda più suggestiva ed attraente la vicenda rappresentata, conquistando inoltre, con la sua spontaneità, la simpatia e l’affetto di tutto il Gruppo; dopo oltre cinquanta anni di esperienza teatrale condivisi con lei, non potrei assolutamente fare a meno della sua preziosa presenza. La sera di sabato 16 marzo, dopo la prima rappresentazione della commedia, durante la cena riservata ai soci, Ivetta Guidi, perfetta artefice e responsabile della cucina, ha superato ogni aspettativa ed inventiva creando una gigantesca torta sormontata da un sipario teatrale con la foto della Compagnia Teatrale “Argento Vivo”.

Il Sindaco Mauro De Lillis, intervenuto domenica, ha ringraziato me e tutti i componenti della Compagnia, sottolineando l’importanza del teatro. Il presidente Enrico Todini, coadiuvato dall’intero Comitato, ha riaffermato la sua piena e fattiva disponibilità per questo aspetto culturale : la presenza del teatro è una realtà ed un vanto che pone il nostro Centro Sociale all’avanguardia e all’attenzione di quanti frequentano tale splendida realtà, ben consapevoli che, attraverso questa ed altre lodevoli manifestazioni, si pone in risalto l’intento sociale, culturale ed umano che evidenzia l’eccellenza del Centro “Argento Vivo” di Cori.

Tonino Cicinelli
Regista e direttore della Compagnia

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