Dormiveglia che precede il sonno
di fantasmi affollato altalenanti
barlumi di coscienza esitanti
che si approfondano nel sognoMeglio se cullati dalla pioggia
che tamburella contro la finestra,
sembra una così gentile orchestra,
al nostro languore fa da forgiaMa se la pioggia diventa temporale
e la stanza il fulmine rischiara
con il tuono che il lampo segue,il languore subito scompare.
La mente dal corpo si separa:
Così ognuno di per sé prosegue.
Ignazio Vitelli