
Distendi le ali e vola lontano
da questa nebbia che mi avvolge,
da questa noia che mi coinvolge,
da questo mondo sempre più strano.
Vola lontano, amico mio pensiero.
Vola tra gli spazi dell’infinito,
dove non serve né vista né udito,
ma tutto è lieve e veritiero.
Siamo una stilla dell’universo,
una goccia d’acqua in un oceano.
Una scintilla di un incendio.
Conducimi fuori da questo tedio.
Perciò, ti prego, ma prendimi per mano,
e dolcemente, conducimi lontano.
Ignazio Vitelli