Piangono gli alberi e le foglie
quando accade che un uccello muore.
Le fronde, sembrano più spoglie,
vedove di quell’allegro rumore.
Il tepore del lieve corpicino
riscaldava dal gelido inverno.
Il nido pure se così piccolino
accoglieva la nidiata al suo interno.
Vola nell’aria il dolce ricordo
dell’allegro fruscio delle ali.
L’albero che non è per nulla sordo
piange con gli altri animali.
Altri uccellini poi nasceranno,
è la mesta sinfonia della natura
che si ripete nel giro della vita.
Durerà finché il mondo dura.

Ignazio Vitelli