I Tesori dei Faraoni sono a Roma

Esposizione alle Scuderie del Quirinale

Questo mese desidero segnalarvi una mostra di straordinario fascino: I Tesori dei Faraoni, in corso alle Scuderie del Quirinale di Roma. L’esposizione offre l’opportunità di compiere un vero viaggio nel cuore dell’Antico Egitto attraverso 130 opere eccezionali provenienti dai principali musei egiziani.
Il percorso, articolato in sei sezioni tematiche, accompagna il visitatore alla scoperta della civiltà faraonica dalle origini al periodo del Nuovo Regno e del Terzo Periodo Intermedio, fino alle più recenti scoperte archeologiche. La mostra approfondisce temi centrali come il potere dei faraoni, la vita quotidiana, le credenze religiose e i rituali funerari, restituendo tutta la ricchezza artistica e spirituale dell’antico Egitto. Tra i reperti più significativi spiccano le statue di Sennefer, Ramses VI e Thutmose III, preziosi gioielli della famiglia reale, raffinati oggetti di uso quotidiano e sarcofagi riccamente decorati. Particolarmente affascinante è la celebre collana con le mosche della Regina Ahhotep II (XVI secolo a.C.), proveniente dal Museo dell’Arte Antica di Luxor (in fotografia), ancora oggi fonte di ispirazione per la gioielleria contemporanea. Accanto ad essa è esposto il sarcofago ligneo dorato della sovrana, esempio di grande eleganza formale (in fotografia). La mostra dedica ampio spazio anche al corredo funerario di Yuya e Tuya, suoceri di Amenofi III, e ai gioielli dei tesori di Tanis. Al secondo piano, accanto ai celebri manufatti, trovano spazio oggetti meno appariscenti ma di enorme valore storico e simbolico, come il contenitore in pietra della II dinastia di Saqqara e la collana in lapislazzuli di Psusenne I, impreziosita da un’iscrizione cuneiforme.

Curata da Tareq El-Awady, I Tesori dei Faraoni non si propone come una semplice rassegna archeologica ma come una vera mostra d’arte, capace di mettere in luce lo splendore e le peculiarità della civiltà egizia. Di particolare interesse è la sezione dedicata alla Città d’Oro, attribuita al regno di Amenofi III e scoperta in anni recenti. Il mio invito è quello di soffermarvi su questi tesori giunti fino ai nostri occhi dopo oltre 4000 anni, coglierne e osservarne tutti i particolari, lasciandovi ammaliare dalla loro bellezza e dallo straordinario stato di conservazione.
La mostra sarà visitabile fino al 3 maggio 2026; tutte le informazioni per l’accesso sono riportate sul sito delle Scuderie del Quirinale. Consiglio l’acquisto del biglietto soprattutto nei weekend e in prossimità dei giorni festivi. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di storia, arte antica e
non solo!

Fernando Bernardi
Ambasciatore Digitale “I Borghi più belli d’Italia”

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