Valentino Garavani è stato uno dei più grandi stilisti del XX secolo, simbolo di eleganza e lusso sartoriale. Nato l’11 maggio 1932 a Voghera, in Lombardia, sin da giovane manifestò un’innata passione per la moda. Dopo che si formò all’École des beaux-arts e alla École de la chambre syndicale de la couture parisienne a Parigi, lavorò come apprendista nelle maison di Jean Desses e Guy Laroche, dove elaborò il suo stile originale e raffinato. Nel 1960, all’età di 28 anni, fondò insieme al suo compagno e socio Giancarlo Giammetti la sua maison, chiamata, per l’appunto, Valentino. Il suo successo ebbe inizio quando vestì una delle donne più importanti del mondo, Jackie Kennedy, che lo consacrò come stilista prediletto dell’alta società.

Da quel momento, divenne sinonimo di glamour e femminilità assoluta. Fu il creatore del celebre “Rosso Valentino”, una tonalità di rosso intensa e vibrante, che divenne poi il simbolo della sua maison. Le sue creazioni sono caratterizzate da linee pulite, tessuti preziosi come la seta, il raso, il pizzo, il tweed, la lana bouclé e l’organza, spesso declinati nel suo iconico colore, ricami elaborati e una visione estetica che celebra la bellezza classica. Nel corso della sua carriera, vestì donne del calibro di Audrey Hepburn, Sofia Loren, Elizabeth Taylor e Julia Roberts. Si ritirò ufficialmente nel 2008 dalle passerelle con una memorabile sfilata, che fu chiusa da una lunga sequenza di modelle con indosso abiti rossi tutti uguali e, alla fine, lo stilista, che partecipò alla sua ultima sfilata. Valentino è morto il 19 gennaio di quest’anno, lasciando in eredità sia un’immensa fortuna (due miliardi di dollari), sia un nome che rappresenta l’eccellenza dell’alta moda italiana. Quindi, è giusto dire che abbiamo perso l’ultimo imperatore della moda, l’unico capace di incarnare un’idea di eleganza che va oltre le tendenze del momento.
Francesco Cedrello