Il più antico della capitale
Cari lettori de «Il Corace», prosegue il nostro viaggio nei quartieri di Roma, che ogni volta ci riservano un’infinità di risorse storiche, culturali, etniche ed enogastronomiche.
L’Appio Latino, da un po’ di anni, è diventato un nostro territorio di lavoro e di conoscenza, di condivisione e di integrazione in una città che ci ospita con grande affetto e rispetto. Quando giriamo per piazza dei Re di Roma sembra di stare nelle nostre Piazze di Cori, gente che ci saluta, personaggi storici e anche famosi con cui prendiamo il caffè; ci conoscono tutti. Il pomeriggio c’è il raduno per un aperitivo all’Antica Tazzina del Maestro “Peppe”, conosciutissimo per i suoi dolci appetitosi; più tardi arriva il patron di Piccadilly, storico ristorante sull’Appia verso San Giovanni. Tutte le sere verso le 19:30 passa uno dei comici più famosi della TV italiana, si ferma per il suo caffè, due chiacchiere, due battute… ogni giorno con una “chicca” nuova. Passa uno con una Cinquecento con scritto: adesso che hai sonato…canta!!! La sera ci ritroviamo spesso al ristorante O’ Sole e Napule del patron Gianluca, per una cenetta conviviale con tanti amici: qui è il nostro “ritrovo”, occasione di lavoro e di svago, con amici che passano da tutta Italia, tavolate a non finire. Ci trattano da dio tutti: i camerieri e il grande Gianluca, che ci fa sentire a casa nostra; un vero signore, un gentleman. Ricordo con piacere immenso quando qualche anno fa incontrammo a cena qui il nostro amico Luigi Imperia con i suoi due figli, come al solito la battuta pronta, un caloroso saluto con un sorriso stupendo ed un: “Muraro sei un grande!”

Il quartiere San Giovanni, conosciuto con il nome di Appio Latino, è il più antico di Roma e, forse, il più singolare: qui convivono le strutture moderne affiancate alle rovine di quell’impero che è stato la culla della civiltà occidentale. È proprio questa sua unicità a farne una zona di tendenza.
Appio Latino è il IX quartiere di Roma, istituito nel 1921; prende il nome dalle vie Appia Antica e Latina. Nel lungo tratto delle mura aureliane che delimitano il quartiere, si trovano ben 5 porte: porta San Giovanni, porta Asinaria, porta Metronia, porta Latina e porta San Sebastiano.
A nord del quartiere si trova la basilica di San Giovanni in Laterano, importante meta di pellegrinaggio nota per la Scala Santa. Il quartiere si diparte da piazzale Appio fuori porta San Giovanni, passa per piazza Tuscolo, la si raggiunge per via Magna Grecia che si stacca a sud-ovest del piazzale. Uno dei passaggi obbligati è via Gallia, che dalla piazza si dirige verso nord, dove a sinistra si erge la chiesa della Natività.
Nel corso degli anni, l’Appio Latino ha avuto un importante sviluppo economico e culturale ospitando grandi e illustri personalità della politica e dell’arte, ma la presenza di varie targhe e pietre d’inciampo testimonia le molte vite di persone qui residenti che sono state sacrificate in nome della Liberazione dall’oppressione nazifascista. È di grande importanza, in questo quartiere, la presenza di cittadini e imprenditori della comunità ebraica. Prima di Cinecittà, era questo il quartiere del cinema, con la sede della Scalera Film, luogo di produzione cinematografica. Nomi famosi dello spettacolo sono vissuti o hanno operato nel quartiere, da Nino Manfredi a Luigi Proietti e Federico Fellini solo per dirne alcuni. Tra la via Latina e un ampio tratto dell’Appia Antica sorge il parco più grande d’Europa, il Parco Archeologico dell’Appia Antica, un’area naturale protetta di 4580 ettari. Il territorio rappresenta il residuo più importante dell’Agro Romano dal punto di vista paesaggistico, storico e archeologico. Nell’area, la chiesa del Domine Quo Vadis, i resti dell’Ipogeo di Vibia, il Mausoleo di Romolo, il Circo e la villa di Massenzio, il Mausoleo di Cecilia Metella e tanto altro. Nell’area è anche inglobata la Valle della Caffarella, una valle alluvionale creata dal fiume Almone, piccolo affluente del Tevere, ancora oggi ricca d’acqua e che prende il nome della famiglia Caffarelli. Attualmente è una delle aree verdi più grandi di Roma con i suoi 132 ettari. Vi si trovano il cosiddetto “Colombario” costantiniano, il Ninfeo di Egeria, la chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella.
Massimiliano Pistilli
Presidente Associazione Stampa Libera