Gabrielle “Coco” Chanel è stata un’icona di stile e pioniera della modernità, capace di cambiare per sempre la moda femminile. Nata a Saumur nel 1883, in un ospizio dei poveri, fin dalla tenera età osservò che le donne avevano bisogno di vestiti comodi e pratici, per questo fece apparire nel guardaroba femminile solo tessuti fino ad allora riservati agli uomini, come il jersey. Nel 1910, con il sostegno economico del compagno Artur “Boy” Capel, aprì la sua prima boutique a Parigi, nella Rue Cambon 31; poi aprì a Deauville, laddove, nel 1926, creò il celebre tubino nero, che sdoganò il colore fino ad allora conosciuto come il colore del lutto, facendolo diventare il simbolo di eleganza e raffinatezza ancora oggi riconosciuto.
Nel 1921, con la collaborazione del profumiere Ernest Beaux, creò il suo iconico profumo, il Nº 5, una delle fragranze più intramontabili, indossate da donne del calibro di Marylin Monroe e, in veste di ambasciatrice del prodotto, Catherine Deneuve.
Nel 1939, dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale, Chanel scappò in Svizzera e chiuse il suo atelier, divenendo di fatto una spia nazista e intessendo una fitta relazione con l’ufficiale tedesco Hans Güntervon Dincklage. Anni dopo, nel 1954 (aveva 71 anni), fece ritorno nella sua amata Parigi, ma non venne accolta di buon occhio dai suoi stessi connazionali nonostante il resto del mondo la amasse per il suo genio artistico. In quel periodo disegnò il noto tailleur in tweed bicolore, che mirava a liberare il corpo femminile senza sacrificarne l’eleganza.
Si spense all’età di 88 anni nel 1971, nella sua suite all’hotel Ritz di Parigi, lasciando un segno indelebile del potere femminile potentissimo, come si nota dai suoi capolavori che lasciano un messaggio chiaro: le donne non sono inferiori a nessuno.
Francesco Cedrello