In questi ultimi mesi a Cori c’è stato un proliferare di comitati intorno a criticità locali. Sono la testimonianza di una ritrovata voglia di protagonismo della cittadinanza. Ma riempiono anche un vuoto di azione politica. Ne tengano conto le liste alle prossime elezioni: ci sono risorse giovanili ed energie nuove che non vanno sprecate. Intanto, dalle attuali maggioranze e minoranze, non si intravede nessun programma elettorale. Forse è meglio giocare…

Questa sofferta estate è finita e forse è il caso − anche se brevemente − di fare il punto della situazione.
Intanto, che mesi abbiamo vissuto a Cori e Giulianello? Mesi difficili tra i disastri procurati dalle inefficienze di Acqualatina e quelli di un servizio pubblico di trasporti praticamente inefficiente. Il passaggio dall’azienda Caliciotti ad Astral è stato − ed in parte lo è ancora − quanto di peggio potesse avvenire. Nell’afa dei quaranta gradi abbiamo visto nascere, più o meno spontaneamente e in modo un po’ arruffato, comitati di cittadini e raccolte di centinaia di firme sia contro Acqualatina che contro Astral. Quando i cittadini si mobilitano, diventano protagonisti, esprimono la voglia di esserci e di contare è sempre una cosa buona. La partecipazione − come sosteniamo da sempre − è fonda
mentale nella vita pubblica della comunità. La vox populi è il termometro dello stato di salute del territorio e dei suoi rapporti con le istituzioni locali. Quindi da questa chiave di lettura possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno.
È altrettanto evidente che la mobilitazione dei cittadini e le forme attraverso le quali essa si organizza vanno a riempire un vuoto, un’assenza o almeno un deficit di presenza da parte di chi dovrebbe farsi carico − o avrebbe dovuto farsi carico − di risolvere tali criticità e non lo ha fatto o si è mosso in ritardo. E di solito in questi casi le responsabilità sono soprattutto di chi governa. Tuttavia, alcuni segnali ci dicono che l’Amministrazione comunale abbia recepito il messaggio e c’è − o almeno ci sembra di avvertire − una ripresa di iniziative verso i responsabili di tali criticità che vanno cercati a Roma, che fanno tutti capo allo stesso partito (Fratelli d’Italia), e non certo a Cori.
Bene. Fate presto e di più, anche e soprattutto sulle vicende dell’Ospedale di comunità. Sarebbe sbagliato − e ci rivolgiamo direttamente al nostro Sindaco − non afferrare la positività che sprigiona il protagonismo della cittadinanza che, anche se mossa dall’esasperazione, resta tuttavia, nel suo retroterra, misura di una razionale e civile testimonianza di attenzione e disponibilità verso Cori e Giulianello come bene comune. E qui subentra la nostra richiesta di scoprire le carte. A maggio/giugno si vota e noi come cittadini non sappiamo ancora nulla su liste, programmi, ecc. I partiti? Non pervenuti!
Ogni tanto strani movimenti compaiono e poi scompaiono. E, soprattutto, che si presentino programmi sui quali i cittadini possano verificare le intenzioni delle singole liste e scegliere in assoluta libertà. La cittadinanza ha il diritto di sapere, e lo deve sapere ora, non quando i candidati andranno come questuanti casa per casa ad elemosinare voti. Per chiudere, un consiglio alle liste che si presenteranno e a chi c’è dietro: investite sui giovani, su energie intelligenti, colte, che credono ancora nella politica come servizio e non come stipendio o gettone di presenza a fine mese.
Vale per tutti.
Emilio Magliano