Tralasciamo Oreste, figlio di Agamennone e di Clitennestra che, ritornato a Micene, ammazzò la madre ed il suo amante Egisto. Sotterriamo nell’oblio la vicenda delle Danaidi, le cinquanta figlie di Danao, re d’Egitto che (ad eccezione di Ipermnestra) per ordine del padre, uccisero la notte di nozze ognuna il proprio marito. Che i delitti all’internoContinua a leggere “Delitti familiari. Ciak! si gira.”
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Non solo Christus…
Film “coriacei”, girati in alcune parti nel nostro paese Non solo “Christus”, film diretto nel 1916 da Giulio Antamoro, è stato ambientato a Cori o nei dintorni. In“11 uomini e un pallone” di Giorgio C. Simonelli (1948). la società sportiva Olimpia è in testa al campionato, ma uno dei cronisti de “Il Pungiglione”, giornale scandalisticoContinua a leggere “Non solo Christus…”
La provincia di Latina, set ideale per il cinema
Latina: una delle provincie più amate dal cinema italiano. Se agli albori della cinematografia nostrana alcuni registi omaggiarono la sua fondazione con alcune pellicole (“Nascita di una città”, ”Camicia nera”; “Littoria”, “Dall’acquitrino alle giornate di Littoria”, “Nell’Agro Pontino redendo”, “Le rane e le spighe”), negli anni successivi è stata scelta come set per alcune sceneContinua a leggere “La provincia di Latina, set ideale per il cinema”
“Libera, amore mio”
Filmografia: la Resistenza al femminile C’è chi afferma che i film sulla Resistenza sono retorici, ideologici e squilibrati da un punto di vista narrativo perché ripropongono i medesimi topos: da un lato la sordida violenza dei nazisti, l’arroganza, la volgarità e la barbarie dei fascisti e dall’altro il coraggio e l’eroismo dei partigiani. Polemiche aContinua a leggere ““Libera, amore mio””
Ti amerò fino ad ammazzarti
Il cinema ed i delitti passionali Chi non ricorda le vicende di Assunta Spina, l’eroina del romanzo di Salvatore Di Giacomo e quelle non meno tragiche dell’infelice protagonista de Il marchese di Roccaverdina? Generalmente, chi uccide per amore, è un soggetto disperato che ha idealizzato fortemente l’oggetto amato fino a fargli perdere i connotati concretiContinua a leggere “Ti amerò fino ad ammazzarti”
Il diavolo è femmina
L’immagine della donna tentatrice nel cinema I sacri (?) testi narrano che Eva, la prima donna abbia suggerito ad Adamo di strappare dall’albero della conoscenza una mela, considerato un frutto proibito. Le antiche religioni mesopotamiche raccontano invece che prima di Eva il pianeta fosse abitato da Lilith, un demone femminile associato alla tempesta, ritenuto portatoreContinua a leggere “Il diavolo è femmina”
Il fascino delle location cinematografiche
Un tempo, per ragioni commerciali le pellicole venivano girate negli Studios. Hollywood la faceva da padrona e Cinecittà le teneva fieramente testa. In questi luoghi di culto tutto era ricostruito fedelmente; palazzi, strade, fontane, mare e persino le montagne. Ci fu poi la Nouvelle Vague che riscoprì la lezione del Neorealismo italico e decretò nuovamenteContinua a leggere “Il fascino delle location cinematografiche”
Il cinema sul divano di Freud
“Il cinematografo, come i romanzi polizieschi, permette di vivere senza pericolo le emozioni, le passioni e le fantasie destinate, in un’epoca umanitaristica, a dover soccombere all’inibizione.” Così sentenziava il grande psicoanalista svizzero Carl.Gustav Jung Come tutti sanno, invece, Freud non amava affatto il cinema e rifiutò nel 1924, un lauto compenso di 100.000 dollari, propostogliContinua a leggere “Il cinema sul divano di Freud”
“Musicarelli” eredi della sceneggiata
Dopo lo storico Il cantante di jazz del 1927, primo film sonoro della storia del cinema, sono stati scritti fiumi d’inchiostro sulla funzione extranarrativa della musica e della colonna sonora all’interno di un film. Nel mio volume “Cantanti, musicisti e rock band. I 100 film più belli”, pubblicato qualche anno fa da Arcana editore, analizzavoContinua a leggere ““Musicarelli” eredi della sceneggiata”
Il corsaro della cultura
A cento anni dalla nascita di Pasolini Quest’anno si festeggia il centenario della nascita di Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Francesco Rosi, Luciano Salce, Carlo Lizzani e Adolfo Celi. Un discorso a parte merita quella di Pier Paolo Pasolini, nato anche lui in quel magico 1922. Regista, sceneggiatore, poeta, romanziere ( “Ragazzi di vita “, “UnaContinua a leggere “Il corsaro della cultura”