L’infanzia nell’abisso

Quando i bambini diventano il bersaglio di uno Stato Mentre il mondo “civile” celebra la giornata mondiale dell’Infanzia con retorica istituzionale, migliaia di bambini a Gaza, in Cisgiordania e in Libano sono intrappolati in un incubo senza fine. Ma per loro non ci sono candele accese nelle piazze occidentali, né sanzioni immediate contro i carnefici.Continua a leggere “L’infanzia nell’abisso”

Le bugie furono menzogne, oggi son virtù

Quando uscirà questo giornale saremo fuori dalla tempesta di chiacchiere e di sapienziali giudizi intorno al nobile strumento di democrazia partecipata come il Referendum del 22 e 23 marzo. Le ragioni e i torti degli uni e degli altri si saranno sedimentate nel trionfo o nella sconfitta, ma all’Italia non resterà altro che il rammaricoContinua a leggere “Le bugie furono menzogne, oggi son virtù”

Il ragazzo africano che ti guarda negli occhi

Un pranzo occasionale è l’occasione di un racconto che svela le persone dietro ai numeri: la loro umanità e sofferenza. E vale più di ogni analisi sociologica Nove miliardi di persone sono solo un numero. Sessanta milioni di morti un altro numero. Così come sei milioni di morti. Duecentomila annegati nel Mediterraneo si dimenticano subito.Continua a leggere “Il ragazzo africano che ti guarda negli occhi”

L’oblio della memoria

Una colossale fake news attraversa tutta la contemporaneità: il revisionismo storico di quello che è stato il Novecento e di ciò che adesso è la realtà che ci circonda. Alla verità si è sostituita la “narrazione” ad uso e consumo dei poteri dominanti Per Platone, il concetto di episteme (conoscenza vera) era strettamente legato allaContinua a leggere “L’oblio della memoria”

La grande bellezza

Da qualunque luogo si guardi verso le colline di Cori, a metà strada per Giulianello e alle pendici dei giòghi del monte Massimo, quella profonda ferita appare un autentico scenario antidiluviano. Chi sono i responsabili di un tale disastro? Il Comune di Cori? La Regione Lazio? Il Commissario della XIII Comunità montana? Il Corpo ForestaleContinua a leggere “La grande bellezza”

Quando l’uomo applaude, la scimmia ride…

Pur qui, tra le brume autunnali, al cader delle foglie, dei cardi ormai vuoti e dei sogni di fine estate, uomini e donne dal multiforme ingegno e dal sorriso accorto, come bertucce urlatrici, si agitano, ondeggiano da dritta a manca, da nord a sud in perpetua ammuína.Un tempo, quando esaltavamo il luogo di nascita eContinua a leggere “Quando l’uomo applaude, la scimmia ride…”

L’Editoriale: In che mondo viviamo?

Siamo testimoni di un cambiamento epocale senza precedenti, ma i fatti che avvengono intorno a noi ci sfuggono perché abituati a una visione lineare della Storia dal dopoguerra ad oggi. Il conflitto entra nelle nostre case non più come fiction ma come realtà. E la domanda è… In che mondo viviamo? Poveri occidentali impauriti.Siamo statiContinua a leggere “L’Editoriale: In che mondo viviamo?”

Un po’ di eternità, per favore

Le relazioni umane sono sempre più provvisorie. I percorsi sono sostituiti dalle esperienze. Siamo in un tempo storico dominato dall’istante Nella condizione contemporanea, l’uomo è sempre più esposto a una radicale frammentazione dell’esperienza affettiva. Le relazioni umane – amicizie, amori, persino i legami familiari – sembrano oggi caratterizzate da una provvisorietà strutturale che riflette unContinua a leggere “Un po’ di eternità, per favore”

Un 25 aprile consegnato ai giovani

Ottantesimo anniversario della Liberazione.Un patrimonio che sembra disperso Tra un mese ricorrerà l’ottantesimo anniversario del 25 aprile. Non mi piacciono molto gli anniversari, ci parlano sempre di un tempo trascorso. E cominciamo ad avere un’età in cui il tempo che trascorre stringe sempre più la cinghia. Il 25 aprile è diventato vecchio anch’esso. E nonContinua a leggere “Un 25 aprile consegnato ai giovani”

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