Un circuito virtuoso socio sanitario, economico e occupazionale
Nella lettera aperta inviata ai nostri concittadini su IL CORACE dello scorso mese ho, con estrema sintesi, presentato un rendiconto di ciò che è stato fatto in questi anni di amministrazione e una sorta di preventivo sulle cose da fare e da affrontare nei prossimi anni. Tra le cose da fare e da affrontare, ho indicato anche la realizzazione del “borgo protetto”. Che cosa è il “ borgo protetto?”: Si tratta di una struttura privata, socio assistenziale, per le persone anziane e per le persone non, o non del tutto, autosufficienti. Un centro di assistenza residenziale e semiresidenziale che utilizzerà le più aggiornate tecnologie, coniugando le necessità e le opportunità di servizi collettivi, nel rispetto della privacy e della volontà di vita nella natura. Nel dettaglio, il progetto preliminare presentato dal gruppo Giomi, gruppo leader in Italia ed in Europa, che gestisce già residenze protette in Germania e in Italia, prevede quanto segue: “tre gruppi abitativi costituiti complessivamente da n. 156 unità, di cui 84 singole (da mq 30) e n.72 da due posti (da mq 43,00) per un totale massimo di 240 posti. Le unità residenziali, munite di giardino, terrazzo, di angolo cottura, saranno dotate delle più moderne apparacchiature di domotica per il controllo h 24 dell’ospite, ed inoltre è previsto il massimo utilizzo di I.O.T. (internet delle cose ) e A.I. ( intelligenza artificiale). L’intero complesso è autosufficiente da un punto di vista energetico, inserito in 3,5 ettari di verde, con una dotazione di servizi per ciascun nucleo abitativo: accoglienza, palestra, piscina per la riabilitazione, assistenza, sale per spettacoli, riunioni, convegni, bar, piccoli negozi etc… Il “borgo protetto” offrirà quindi un servizio alla popolazione anziana autosufficiente e non, o comunque non necessitante di ricovero in RSA ed un servizio diurno alle famiglie che intendono mantenere nelle proprie case l’anziano nelle ore serali e notturne, impossibilitate ad assisterlo durante la giornata. La realizzazione del “borgo” potrebbe rappresentare un importante introito finanziario per il comune al momento della realizzazione, in quanto la legge prevede un ristoro commisurato percentualmente all’incremento di valore dell’area, oltre ai tradizionali oneri concessori, e, successivamente, una rendita annuale per l’importante valore del complesso sui cui verranno pagate l’imu e le altre imposte comunali. L’intervento potrebbe rappresentare anche uno sbocco occupazionale per professionalità nel settore sociosanitario e dell’assistenza. Il progetto, presentato ai sensi della legge sullo sportello unico delle attività produttive, ha concluso la conferenza dei servizi preliminare. Si è conclusa anche la procedura di verifica di assoggettabilità a VAS della variante urbanistica finalizzata alla realizzazione del progetto stesso. Tale atto annovera degli elementi importanti sui cui porre attenzione, ovvero la sostenibilità economica della variante in applicazione del contributo straordinario previsto per legge, e l’opportunità di stipulare accordi o convenzioni finalizzati a garantire l’accoglienza e/o l’assistenza ad una percentuale della popolazione anziana non autosufficiente o in condizioni economiche disagiate, residente nel territorio comunale. Il prossimo passaggio sarà la presentazione del progetto definitivo da parte del gruppo Giomi per la conferenza di servizi decisoria e successivamente l’esame da parte del consiglio comunale per l’approvazione definitiva e la successiva stipula della convenzione. Si tratta certamente di una iniziativa privata, ma per la cui realizzazione è necessario l’intervento dell’Amministrazione Pubblica. Credo quindi che l’attenzione da parte nostra al progetto sia doverosa. Come già anticipato, verrà organizzato un incontro pubblico per presentare alla città l’intera idea progettuale.
Mauro Primio De Lillis
Sindaco della Città di Cori