“Lo maro ‘mmocca”
Gli argomenti, man mano trattati, vengono suggeriti da vicende reali che accadono nella nostra Comunità, per tale motivo sono particolarmente sentiti e rivissuti nelle commedie interpretate dai miei “Amici del teatro”. Nel 1978 scrivo la commedia “Lo maro ‘mmocca”, la cui vicenda si svolge in casa di Carmelo, di professione falegname, in una famiglia modesta, con il problema assillante di tirare avanti giorno pe giorno senza soldi, anzi, cercando di reagire al continuo assillo dei creditori che si presentano in ogni momento a casa nella speranza di essere pagati. Improvvisamente, tramite affari particolari del figlio Renzo, arrivano i soldi, tanti, da far ubriacare di gioia soprattutto Carmelo. Come arriverà l’improvvisa ricchezza e, soprattutto, come riuscirà a rendere felici tutt i? Quei soldi, purtroppo, risulteranno il frutto di imbrogli e droga. Lo sviluppo incalzante della storia presenta momenti grotteschi ed esilaranti, soprattutto quando Carmelo avrà in mano per la prima volta banconote mai viste , tanto da far sembrare il figlio vero prestigiatore quando dalle varie tasche farà uscire continuamente quei soldi che ubriacheranno Carmelo, ma, nello stesso tempo subentrerà quella riflessione tipica e puntuale nei miei lavori, dove viene messa in risalto la precarietà di una felicità fittizia allorché basata su imbrogli e illegalità. Alla fine della storia, infatt i, pur tra tante risate, resterà “lo maro ‘mmocca”, un amaro in bocca estremamente difficile da smaltire. Nel 1978, la parte del falegname Carmelo viene interpretata da Gino Ricci, con Mena Balestra, Gianni D’Achille, Raffaella Sneider, Rosaria Ducci, Luigi Silvi, Augusto Del Ferraro, Maria Rita Lana, Guido Bernardi e Corrado Costantino. Nel 2003, la commedia ha un grande successo al Teatro Cafaro di Latina e qui, subentrano altri interpreti: Girolamo e Mena Balestra, Rosa Maciucca, Sandro Cicinelli, Silvia Moroni, Luigi Silvi, Fabrizio Milanini, Clara Balestra, Guido Bernardi nella scoppiettante parte di Dudù, giovane balbuziente pretendente la mano della f iglia di Carmelo.

ne “Lo maro ‘mmocca”
Nelle repliche successive troviamo Manuela Coresi nella parte della fidanzata di Dudù, Clara Balestra nel ruolo della fioraia, Alessia Cacciotti (poi divenuta splendida professionista teatrale a fianco di Pino Insegno) per la prima volta interpreta il ruolo dell’amica “scinciata” di Renzo, figlio del falegname e Alessandro Pistilli nel ruolo del negoziante di alimentari. Nella parte del macellaio, in seguito, è subentrato Fabrizio Milanini. Quando la commedia “Lo maro ‘mmocca” , dopo altre rappresentazioni, viene riproposta nel 2010, nel ruolo della “scinciata” troviamo Silvia Moroni che ha caratterizzato con una particolare performance, la figura in questione. Nella parte del figlio subentra Daniele Chiominto, Isabella Bianchi nel ruolo della sorella e Federica Furci in quello della fruttivendola, mentre nel ruolo del macellaio Domenico Pieri.

Ho accennato, all’inizio, del successo al teatro ridotto “Cafaro” di Latina. Grazie all’amico fraterno Gabriele Sanges, vengo convinto, dopo iniziali riluttanze da parte mia, a presentare le commedie dialettali nell’ambito delle rassegne teatrali organizzate a Latina da Gabriele. Ebbene, lui, direttore artistico della manifestazione, aveva intuito per primo l’eventuale successo nel presentare le mie commedie dialettali nel capoluogo provinciale, difatti per ben tredici anni consecutivi la sala del “Cafaro” ha avuto sempre il tutto esaurito ogni qualvolta presentavo i miei lavori con “Gli Amici del Teatro”. Una soddisfazione immensa ed una conferma dell’ottima accettazione e comprensione del dialetto anche al di fuori del nostro Paese.
Tonino Cicinelli Regista e direttore della Compagnia