Da un po’ di tempo mi ritrovo a guardare, piú o meno da lontano, alcune teorie cospiratorie. Una tra le piú longeve è quella della Terra piatta, che pure non avrebbe motivo di esistere se non in presenza di altre teorie cospiratorie. Il 4 novembre 1990 uscí una striscia della serie «Wizard of Id», da noi tradotta come «Il mago Wiz», in cui due ammiragli litigano perché uno sostiene la teoria della Terra piatta, l’altro della Terra sferica (in realtà dice rotonda). A quel punto il Re dirime la questione affermando che la Terra è rotonda ma piatta. I due litiganti chiedono come possa essere e il Re risponde «Io la chiamo la “teoria della pizza”»
Confini
Questa sera Giacomino, Sara, il loro amico Matteo, la mamma e il
papà sono in pizzeria.
— Sara, ma non lo mangi il bordo della pizza?
— Ma papà!, è grandissimo. È un bordone!
— Forse non ti è chiara la differenza tra consumo responsabile e
spreco.
— Mi è chiara solo un po’. Mi è chiarina.
Il sostantivo bordo, derivato dal germanico bord, indica i due lati emergenti dall’acqua di un galleggiante. Per estensione, è lo spazio interno di una nave, da cui l’espressione salire a bordo (anche di macchine e aerei). Ma il bordo è anche un orlo, un margine, un’estremità (e qui la derivazione è dal francese bord): il bordo di un’aiuola, di una strada, di un’ala, di una figura geometrica, di una stoffa. Di questa accezione esiste il diminutivo bordino.
Bordone deriva dal latino tardo bŭrdo -onis, mulo, usato metaforicamente. Indica un grosso bastone col manico ricurvo, in particolare quello usato dai pellegrini (mi domando se le pellegrine usassero o no un bastone per sostenersi o se fossero costrette a farne a meno). Indica anche una grossa trave di sostegno. Un altro significato, probabilmente una voce onomatopeica (cioè che trae il nome da un suono) dal francese bourdon, è canna di cornamusa o corda di ghironda – una specie di antenata della chitarra –. Canna e corda sono mezzi che, dovendo fungere da sostegno della melodia, emettono un solo suono prolungato e grave, cioè basso di tono e, quindi, di frequenza. È da qui che arriva la locuzione tenere bordo ne che, in senso figurativo, significa assecondare qualcunə o darlə una mano. Qualcunə potrebbe forse intravvedere una citazione subliminale del podcast «Tienimi Bordone», condotto da Matteo Bordone per «il Post». Un ultimo significato, di etimo incerto, indica le penne degli uccelli appena spuntate, e ci si riferisce a esso quasi soltanto al plurale. Per estensione, le locuzioni venire o rizzarsi i bordoni significano rabbrividire, raccapricciare, cioè venire la pelle d’oca. Ovviamente bordone non è l’accrescitivo di bordo.
Chiarina, sinonimo di clarino, è un sostantivo calco del francese clairon, piú anticamente clarin, che indica una specie di tromba acuta caduta in disuso nel 18º secolo e oggi usata in particolari cerimonie. Chiaro, dal latino clarus, può essere un aggettivo o un sostantivo. Come aggettivo è l’opposto di (o)scuro ma ha tanti altri significati che è bello scoprire da solɜ su un dizionario. Come so stantivo, invece, ha il significato di luce, luminosità. Il diminutivo di chiaro è chiaretto mentre il femminile, chiara, è anche sinonimo di albume. Clarino, nel significato odierno, è sinonimo di clarinetto.
Gianluca Pignalberi
Edicolante, tipografo digitale per editori accademici, collaboratore di Massimo Polidoro.