Non ho memoria della prima volta che ho letto qualcosa di Italo Calvino però mi piace pensare che corrisponda alla prima volta che, a scuola media, un ex compagno di classe ripetente mi parlò di Marcovaldo, che era presente in pochi brani nel libro di antologia di seconda media. Non ho alcun indizio della presenzaContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 30”
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Scherzàvole del vocabolario // 29
Chi legge le mie favolette potrebbe non sapere che la mia formazione superiore e universitaria è da informatico. La cosa “simpatica” è che quando dicevo di frequentare il corso di Scienze dell’informazione, spesso mi sentivo replicare: — Ah, giornalista!No, non ero un giornalista, anche se dopo la laurea mi è capitato spesso di scrivere suContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 29”
Scherzàvole del vocabolario // 27
Iniziamo svelando la soluzione del quiz dell’episodio precedente: la coppia parola-falso alterato da trovare era tanno-tannino. Tanno, sostantivo maschile derivato dal francese di etimo incerto tan, è il nome comune con cui in passato si chiamava la scorza dei vegetali e in particolare la corteccia della quercia, usata nella concia delle pelli, quindi detta ancheContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 27”
Scherzàvole del vocabolario // 25
Come promesso il mese scorso, eccovi la seconda incongruenza che troviamo nell’edizione italiana di American Tabloid, il romanzo che James Ellroy ha scritto per raccontare la sua versione di una vicenda che ha scosso il mondo: l’omicidio del presidente John Kennedy. Nel romanzo, il 25 agosto 1959, l’ex poliziotto Pete Bondurant viene esaltato per avereContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 25”
Scherzàvole del vocabolario // 24
Se avete letto l’edizione italiana di American Tabloid di James Ellroy, avrete trovato un paio di incongruenze temporali, di cui vi svelo solo la prima. La seconda la svelerò il mese prossimo ma, se pensate di averla individuata, scrivetemela a scherzavole@gmail.com. Il romanzo racconta, mescolando realtà e fantasia, il periodo tra il 22 novembre 1958Continua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 24”
Scherzàvole del vocabolario // 23
Come vi ho già raccontato, il giorno successivo alla mia nascita morí l’artista Maurits Cornelis Escher. Si potrebbe pensare che Escher sia morto a causa della mia nascita: è un peccato perdere un genio dell’arte a causa di un nessuno, un po’ come il Nessuno che pone fine alla vita di Jack Beauregard nel filmContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 23”
Scherzàvole del vocabolario // 22
Il giorno successivo alla mia nascita morí Maurits Cornelis Escher, uno dei miei artisti preferiti e di cui dovreste leggere nel bellissimo libro di Douglas Hofstadter Gödel, Escher, Bach. Un’eterna ghirlanda brillante che trovate negli approfondimenti. Uno dei campi in cui Escher eccelleva era la tassellazione del piano e offriva soluzioni geniali a un problemaContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 22”
Scherzàvole del vocabolario // 21
Aule turbolente (seconda parte) [Riassunto: Giacomino prende a “male parole” Dario Perana che lo aveva spintonato con un pretesto.]La maestra, che si è accorta di tutto, prende da parte Dario e Giacomino e chiede spiegazioni.— Ha cominciato Dario: pretendeva che mi scusassi per una cosa che non ho fatto!— È cosí, Dario? Stai davvero facendoContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 21”
Scherzàvole del vocabolario // 19
Quando ero giovane scolaro, con zero nozioni di geografia, mi piaceva fantasticare (scusate, stavo per scrivere almanaccare) davanti alle cartine geografiche appese alle pareti della mia aula. Le mappe di allora mostravano un altro mondo, non tanto fisico (nonostante i movimenti delle placche tettoniche, tutto sommato i continenti hanno ancora la forma di allora) quantoContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 19”
Scherzàvole del vocabolario // 13
Continuiamo a parlare di nomi proprî. Vi ricordate del cat calling? Bona, oltre che una delle espressioni di tale pratica, è un nome proprio di stampo augurale, versione femminile di Bono o Buono, come il pittore Legnani del film La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati. Pensate ai possibili effetti di chiamare unaContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 13”