Semo trasteverini

Nel quartiere cuore della capitale

Care lettrici e lettori de «Il Corace», dopo aver visitato tanti quartieri della nostra stupenda capitale, oggi arriviamo a Trastevere, uno dei più amati e affascinanti di Roma. Sembra di entrare in un set cinematografico. Situato sulla riva ovest del Tevere, è un mix irresistibile di storia, cultura, tradizione e modernità. Ogni angolo racconta un pezzo dell’anima autentica della capitale.

Partiamo da Piazza Trilussa, dove sorge la mitica fontana viaggiatrice, la spettacolare fontana monumentale che fa da sfondo alla piazza, ma incredibilmente scopriamo che la fontana non è nata qui. Fu costruita nel 1613 e si trovava originariamente sulla sponda opposta del Tevere. Fu smontata e riassemblata nella posizione attuale nel 1898 per far spazio alla costruzione dei Lungotevere. Piazza Trilussa è il cuore pulsante della movida nel rione Trastevere a Roma.
A quest’ora della mattina, il rione, mostra la sua anima più intima e poetica: le saracinesche si alzano lentamente, le tazzine tintinnano nei bar storici e gli odori dei forni iniziano a profumare l’aria.

Arriviamo alla Basilica di Santa Maria in Trastevere: un vero simbolo del quartiere. Fondata nel III secolo, è una delle chiese più antiche di Roma e cuore spirituale e culturale di questa zona.
La piazza che la ospita è uno dei luoghi più amati dai turisti e dai romani, con la sua iconica fontana centrale e i palazzi dalle tinte calde. Entrare nella basilica al mattino significa godersi il silenzio, osservare gli splendidi mosaici che raccontano storie sacre e ti fanno respirare un’atmosfera carica di spiritualità

Continuiamo per la zona tra via della Lungaretta e via del Moro. Qui la bellezza è ovunque: nelle insegne artigianali, nelle finestre fiorite, nei graffiti artistici, nei piccoli dettagli che rendono questo quartiere unico.

Passiamo verso la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, situata nel cuore più autentico del rione: un esempio perfetto di spiritualità, arte e storia intrecciate insieme. Dedicata alla patrona della musica, la chiesa affonda le sue radici nel V secolo e si erge proprio sul luogo in cui, secondo la tradizione, visse santa Cecilia.

Nel cuore di Trastevere, a due passi dal Lungotevere, si trova uno dei più eleganti edifici rinascimentali della città: la Villa Farnesina, commissionata nel Cinquecento dal ricco banchiere Agostino Chigi. Entrando nelle sale affrescate, come quella con il Trionfo di Galatea o la Loggia di Amore e Psiche, si ha la sensazione di essere trasportati in un’altra epoca, dove l’arte era una forma di prestigio e di potere. La bellezza degli interni si accompagna a un giardino curato e silenzioso, perfetto per una pausa rigenerante. Visitare Villa Farnesina è un’esperienza raffinata, che unisce cultura e armonia.

Trastevere ti offre due luoghi che uniscono natura, pace e panorami mozzafiato. Il primo è l’Orto Botanico, uno dei giardini più belli e meno conosciuti di Roma, che si estende su 12 ettari e ospita oltre 7000 specie vegetali provenienti da tutto il mondo. Camminare tra le serre tropicali, il giardino giapponese e i viali alberati è un’esperienza rilassante, ideale per rigenerarsi tra una visita culturale e l’altra.
Il secondo luogo che visitiamo è il Gianicolo, la celebre collina che domina Trastevere e offre uno dei panorami più suggestivi di tutta Roma. Salire al Gianicolo al tramonto regala viste incredibili sulla città, con cupole, tetti e campanili che si accendono di luce dorata. E se capiti a mezzogiorno, potrai assistere allo sparo del cannone, tradizione che va avanti dal 1847.

Arriviamo all’ora di pranzo e Trastevere non è solo uno dei luoghi più belli da visitare a Roma, ma anche uno dei più gustosi. Così entriamo nel paradiso di chi ama la cucina romana autentica, ci sediamo a tavola (siamo in cinque) e ci lasciamo conquistare da una carbonara fiammante, da un’amatriciana, da una cacio e pepe, e da una gricia; per secondo c’è chi prende la trippa, chi l’abbacchio al forno e chi il saltimbocca alla romana e chi la pizza a taglio e, naturalmente, c’è chi prende i filetti di baccalà, le zucchine fritte e le olive. Il tutto accompagnato da una buona bottiglia di Cincinnato che volentieri ci facciamo portare; loro non sanno perché ma noi si. Poi gelato e maritozzi con la panna.
In questi locali si respira ancora l’anima popolare di un quartiere fiabesco, fatta di convivialità e rispetto per la tradizione.

Trastevere è il luogo ideale per riflettere, osservare, vivere. Trastevere resta nel cuore, negli occhi, nelle emozioni.

Massimiliano Pistilli
Presidente Associazione Stampa Libera

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