Tra i valori di cui la società del tempo presente pare abbia perso le tracce quello della parola data sta in cima alla classifica. Una volta, soprattutto nel mondo contadino, si usava stipulare contratti con la sola stretta di mano. Oggi è sempre più avventato negoziare senza la presenza certificatoria di Avvocati, Notai e Conciliatori.Continua a leggere “Una persona vale quanto la sua parola”
Archivi della categoria: Riflessioni
Piantedosi, il burocrate
Il Ministro dell’Interno non è un pericoloso reazionario, o una riesumazione di Scelba. È semplicemente un grigio funzionario di Stato: l’uomo sbagliato al posto sbagliato Nella Storia Universale dell’Infamia, Jorge Luis Borges racconta il paradosso dei cartografi. L’Imperatore della Cina, preso dalla smania di catalogare tutte le cose presenti nel suo impero, assegna ai propriContinua a leggere “Piantedosi, il burocrate”
Peppinuccio, la cecala e la ólepe
Libera creazione ispirata da due famose favole di Esopo (620-564 A.C.) Peppinuccio era nato a nna casuccia canto alla Vitaca, a Còre Monte. Jo patre, Francisco, era no craparo. Ne tenéva no centinaro a nna craparéccia tra le più ranni tra chélle de i crapari de Còre. La tenéva tra la Lócca ‘gli Pellecini eContinua a leggere “Peppinuccio, la cecala e la ólepe”
Il vuoto dopo le ideologie. La sinistra orfana di orizzonti
Una riflessione a partire dal film di Paola Cortellesi “C’è ancora un domani” Spesso le storie, le belle storie, aiutano a capire più di tante analisi. Aiutano appunto a sciogliere, a decomporre gli enigmi, nel senso proprio del termine “analisi” che nella lingua dei greci antichi significa sciogliere, scomporre. “ C’è ancora domani”, il feliceContinua a leggere “Il vuoto dopo le ideologie. La sinistra orfana di orizzonti”
ESISTE UN GIUDICE A BERLINO
Il caso del magistrato Apostolico che non ha convalidato il trattenimento di un migrante. Il direttore del Corace abusa della mia pazienza e mi spinge a scrivere di cose di cui farei volent ieri a meno,visto che le tratto tutti i giorni nella professione. E siccome Leonardo Sciascia diceva che lo scrivere per lui nonContinua a leggere “ESISTE UN GIUDICE A BERLINO”
Chi manipola l’intelligenza artificiale?
Il rischio della (disin)formazione dei saperi e delle conoscenze. L’organizzazione del consenso in agguato. Il tema di questo articolo dovrebbe essere l’intelligenza artificiale, ma chi pensa che io spieghi come funziona, a cosa serve, quali utilizzi ne potrete fare, i programmi che potete utilizzare, ecco, allora cambi pagina e passi all’articolo successivo, non vi sareteContinua a leggere “Chi manipola l’intelligenza artificiale?”
Sull’egemonia, oggi
Rino Caputo*, docente emerito di Letteratura Italiana, ha scritto per noi questo contributo sul rapporto tra la nozione di Egemonia, che la destra ha fissato tra i suoi obiettivi, e le dimensioni della politica e della cultura. L’originalità dell’elaborazione Gramsciana. La scomparsa di Berlusconi, ritenuto protagonista di una vera e propria identificazione economico-politico-culturale, ha riattualizzatoContinua a leggere “Sull’egemonia, oggi”
Torre di Babele Quelli che Dio vuol perdere, prima li fa impazzire
Nella storia dell’umanità le guerre, la follia, superbia, l’alterigia e il delirio di li. onnipotenza hanno scandito i secoL’uomo ha di volta in volta guardato il cielo puntando il dito indice di sfida verso chi non conosceva o, avendolo conosciuto, vi si è ribellato. Credendo di liberarsi, coltivò utopie di emancipazione dall’albero del bene eContinua a leggere “Torre di Babele Quelli che Dio vuol perdere, prima li fa impazzire”
L’identità nazionale è nel 25 aprile
Il revisionismo sgrammaticato che la destra sta tentando sulla Resistenza è un oltraggio alla Liberazione Il 25 Aprile è la festa della Resistenza dedicata al valore dei partigiani che contribuirono al riscatto del paese dal governo fascista e dall’occupazione nazista. Le formazioni partigiane si costituirono dopo l’8 settembre ’43 quando con la firma dell’armistizio conContinua a leggere “L’identità nazionale è nel 25 aprile”
L’ultima spiaggia
La storia delle migrazioni sino a Cutri:” vergognamoci”. Kant scriveva:” nessuno straniero deve considerarsi un nemico” Nessuno mette i suoi figli su una barca a meno che l’acqua non sia più sicura della terra Warsan Shire I limiti delle politiche migratorie italiane sono diventati particolarmente palesi ogni volta che si sono presentati flussi di rifugiatiContinua a leggere “L’ultima spiaggia”