Vorrei come Montale trovarel’anello della natura che non tiene,il varco che il segreto non trattiene.Riuscire a scoprire il particolare che cosí tiene in vita l’universoe che ci fa vivere da dannati,in balia degli eventi e malmenatiin un modo così tanto perverso. La ricerca fin’ora è stata vana.Nulla per tutte le generazioniche si sono succedute sullaContinua a leggere “A Montale”
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Dormiveglia
Dormiveglia che precede il sonnodi fantasmi affollato altalenantibarlumi di coscienza esitantiche si approfondano nel sogno Meglio se cullati dalla pioggiache tamburella contro la finestra,sembra una così gentile orchestra,al nostro languore fa da forgia Ma se la pioggia diventa temporalee la stanza il fulmine rischiaracon il tuono che il lampo segue, il languore subito scompare.La menteContinua a leggere “Dormiveglia”
Come Narciso
Come Narciso s’ affogò alla fonteper ammirarsi la bellezza dataalla sua persona, modellatadal sommo artista del supremo monte,così si inabissa la coscienzadel pensiero che pensa se stessoe non riesce a trovare il compromessotra la ragione e l’ esperienza.Le notti si susseguono insonni.Il giorno prolunga la tortura.Non c’ è logica che spieghi il creato.L’ animale cheContinua a leggere “Come Narciso”
Mistero in noi
È solo questione di interpretazioneil significato che noi diamoa ciò che ci fa apparire come siamo,a cui ognuno da una spiegazione.Se ci fosse una sola verità,se tutti la potessero vedere,non ci sarebbe questo gran forziereche contiene le nostre vanità.Ma come diceva il grande Portogheseconosciuto per i suoi eteronimi:C’ è un mistero in questo universo,che continuaContinua a leggere “Mistero in noi”
L’aquila e il topolino
L‘eterno ritorno Dove andrà l’aquila a moriredopo che, dall’alto ha contemplato,lo scorrere cruento del creatoche la ragione non riesce a digerire? Dove andrà a morire il topolinoche è vissuto per lo più interrato?Le miserie umane ha contemplatoosservando il bipede meschino. Questo eterno ritorno dell’ugualeche ci accompagna da mattina a sera,sconvolgendo le nostre illusioni, sovrapponendosi ilContinua a leggere “L’aquila e il topolino”
Giovinezza e senilità
Non può il giovane capireil tedio, la spossatezza dell’anziano.Il velo sceso sui sensi piano piano,la via d’un fantasma a divenire. La vita pulsa con i suoi bruciori,arterie e vene gonfie d’energia.Aggiunta spesso un pò di follia,la vitalità con i suoi ardori. Macchina con sì poca benzinacon i filtri ormai intasati,a singhiozzo vengono usati. Un tormentoContinua a leggere “Giovinezza e senilità”
GIULIA
Un altro nome da aggiungerea questa ormai così lunga lista,della cieca violenza maschilista,un’ altra vittima da piangere. Non finirà più questa mattanza.Il maschio che si crede onnipotentesfogando il suo essere niente:patologia che non dà speranza. Sei, Giulia, un altro fiore recisoda quella falce senza sentimento,senza ragione, che tutto azzera e che assieme a te haContinua a leggere “GIULIA”
NOTTURNO
Lento mormorio delle fontane. Guaito di cani in lontananza. Voci ovattate dalla distanza. Nel giardino gracidio di rane. Notte incantata dal chiarore lunare. I lampioni formano un presepe. La brina risplende sulla siepe. Sdraiato sul terrazzo a rimirare. Fino a quando durerà questa armonia? L’ alba comincerà a cancellare come il cancellino la lavagna. SaràContinua a leggere “NOTTURNO”
ESISTENZIALE
MADRE Non esiste vetroche riflette la tua bellezza.La porto scolpitadentro l’ anima.La tua immagine vive in mee prosegue con mefinché c’ è vita.Quella vita che tu m’ hai datamadre. Ignazio Vitelli
LO SPIRITO
Mentre abitiamo i nostri corpi,che come noi i nostri appartamenti,necessitano ogni tanto di rifacimentiper non divenire come storpi. L’ ospitalità che ci hanno data,lungo l’arco della nostra vita,la nostra sembianza definita,la carta di identità rappresentata. Ma il nostro spirito non è parvenzaagl’occhi dell’interlocutoreresta celato dentro la struttura. Eppure è lui che ci da la sturaeppureContinua a leggere “LO SPIRITO”