L’obiettivo di realizzare un’ala del museo dedicata alla memoria e alla diffusione della conoscenza della figura e delle realizzazioni dell’ing. Alessandro Marchetti inizia a prendere forma. La Regione Lazio, finanziatrice, tramite il Bando “DTC – Distretto Tecnologico per le nuove tecnologie applicate ai beni ed alle attività Culturali”, del progetto denominato “L’Anfiteatro dei Monti Lepini: il Cuore di Ninfa” (che vede come capofila la Fondazione Caetani in partnership con i Comuni di Cori, Sermoneta, Norma e Rocca Massima) ha stanziato circa un milione di euro con l’obiettivo di raccontare, attraverso percorsi virtuali e nuove tecnologie, le bellezze del territorio che circondano il Giardino di Ninfa e integrare nel circuito turistico del Giardino i principali luoghi di cultura esistenti nelle vicinanze, tra cui appunto il Museo della Città e del Territorio di Cori.
Nello specifico, l’Ala Marchetti è un progetto di ampliamento e completamento tematico e cronologico del già esistente Museo e mira a rendere permanente nel suo paese natale il ricordo dell’ing. Alessandro Marchetti, nonché a diffonderne la conoscenza anche al di fuori dell’area territoriale quale pioniere delle costruzioni aeronautiche italiane, progettista visionario e industriale entrato, al pari della celebre fabbrica SIAI-Marchetti di Sesto Calende (Varese) nota come Savoia-Marchetti, nella storia dell’Aeronautica mondiale nel periodo compreso tra le due guerre mondiali. Tra le valenze scientifiche del progetto vi è quella di favorire la comprensione dell’attività ingegneristica e progettuale del Marchetti sottolineandone, accanto ai velivoli più noti, gli studi e i prototipi non universalmente noti nonché il suo rapporto con il territorio e la realtà corese. Filo conduttore dell’esposizione saranno la vita e le esperienze dell’ingegnere tradotte nel suo operato. La sua esperienza servirà quindi a illustrare l’affascinante e delicata fase del pionierismo aeronautico. In questo caso si utilizzerà un modello in grande scala del biplano la Chimera, progettato dal giovane Marchetti.
Tecnologia e biografia si mescolano anche nella vicenda dell’invenzione dell’elicottero, nella quale Marchetti fu un importante protagonista, brevettando nel 1920 alcune innovative soluzioni tecniche per un elicottero da osservazione.
La coesistenza di ricerca avanzata e di antichi codici, indicativa del periodo storico, sarà ricostruita con sistemi multimediali e interattivi.
L’ultima e più nota fase, quella di Marchetti quale industriale e progettista, sfrutterà un tavolo touch multimediale per mostrare in modo dinamico e avvincente l’intera gamma dei progetti Marchetti, oltre 60, di cui più di 40 portati in volo. Il tavolo permetterà di scoprire forme, tecnologie e caratteristiche di circa metà delle macchine che permisero alla SIAI-Marchetti di raggiungere un picco di 110 000 occupati durante la Seconda guerra mondiale. A questa carrellata è collegato il simulatore di volo del Trimotore SM 79, uno dei più celebri progetti di Marchetti, che chiuderà l’insieme degli interventi previsti.
L’inaugurazione dell’Ala Marchetti è fissata per il 16 maggio 2026, un giorno di festa, di memoria e di comunità, al quale tutti i cittadini sono invitati a partecipare
Mauro Primio De Lillis
Sindaco della città di Cori