Questo XI canto, da molti considerato erroneamente di transizione, è in realtà un condensato di filosofia e nella sua brevità riesce a rappresentare un ostacolo interpretativo non indifferente. I due poeti si trovano ora “bloccati” dopo aver oltrepassato la città di Dite nel sesto cerchio e si preparano a entrare nel settimo, dal quale provieneContinua a leggere “Violenti, peccatori, traditori.”
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C’era una chiesa (in memoria del PCI)
C’era una chiesa PCI chiamata, le cui parrocchie erano sezione, dove si faceva la selezione, la classe dirigente preparata. Ora si va avanti per appartenenza ad una delle sì tante cordate attraverso le quali le scalate avvengono così: per acquiescenza. I conflitti sociali annacquati. Si è di sinistra per tradizione e radical chic alla televisione.Continua a leggere “C’era una chiesa (in memoria del PCI)”
Passione
L’ ombra che si dipana nella sera accende i cuori degli amanti. I volti si incontrano esitanti: la smania d’ amore diventa vera passione, che attanaglia i corpi. Le mani si stringono a tenaglia, il calore il colore abbaglia, le sensazioni diventano più forti. Chi l’ ha provato sa che cosa dico; fatto, non siContinua a leggere “Passione”
Le anime, il corpo, il Giudizio Universale
Si riprende il percorso dei poeti dentro la città di Dite, tra le tombe infuocate che la riempiono. Dante chiede a Virgilio di poter vedere chi giace nelle tombe, poiché esse sono scoperchiate e nessuno vi è posto a guardia. A quel punto il poeta svela al suo allievo che quelle tombe si chiuderanno quandoContinua a leggere “Le anime, il corpo, il Giudizio Universale”
Víctor a Cori
Semmai ti accadrà di passare per Cori, forestiero, risalendo i vicoli selciati dai muri da rocchi di colonne incastonati, alla mente forse si svelerà il mistero: di come qui, Víctor Hugo bambino, al seguito del padre generale, consegnò alla memoria tale paesaggio eccezionale, che traferito poi in poesia rimarrà nei secoli tale: le mura ciclopicheContinua a leggere “Víctor a Cori”
Esilio acerbissimo e orrendo disordine
La Roma terribile di Leopardi Capitale d’Italia e città tra le più belle e affascinanti del mondo: Roma è sempre Roma, c’è poco da fare. La città eterna – da qualsiasi punto di vista la si guardi – cattura, incanta, stupisce. Eppure c’è stato chi non la pensava così. Sacrilegio! – direte voi, soprattutto seContinua a leggere “Esilio acerbissimo e orrendo disordine”
L’angelo e le anime dannate
I due poeti si trovano ora bloccati perché i diavoli posti a guardia della città di Dite hanno chiuso la porta da cui devono passare. In questo IX canto, Virgilio si ritrova a dover tornare dal suo allievo con una triste notizia: sono bloccati lì e devono aspettare… Ma aspettare cosa? Anzi… Aspettare chi? VirgilioContinua a leggere “L’angelo e le anime dannate”
Elio Filippo Accrocca, lo sguardo corese sull’Europa
In memoria del grande Poeta allievo di Ungaretti Sei viva nel giro d’una frase. Lo scorso 11 marzo la memoria ha fatto un salto fino al lontano 1996, anno in cui – ahinoi – ci lasciava Elio Filippo Accrocca, poeta e scrittore originario di Cori. Allievo di Giuseppe Ungaretti e fautore del gruppo di PortonaccioContinua a leggere “Elio Filippo Accrocca, lo sguardo corese sull’Europa”
Naufraghi (il lamento di un figlio)
Sonetto di Ignazio Vitelli La madre con il figlio tra le braccia; un barcone in mezzo ai marosi, sguardi che si inseguono paurosi, spruzzi d’ acqua bagnano la faccia. Si vive o si muore abbracciati. Perché madre mi hai generato? Devo scontare quale peccato? Meglio non fossimo mai nati! La nostra fine sarà dimenticata; perContinua a leggere “Naufraghi (il lamento di un figlio)”
Quel guelfo nero nella melma…
Il precedente canto si è concluso quando i due viaggiatori, aggirando la palude Stigia, sono arrivati ai piedi di una torre; da qui riprende la trama nell‘VIII canto. I poeti, però, prima di arrivare alla base della torre, si sono accorti che sulla cima di essa sono apparse due fiaccole accese che sembrano comunicare traContinua a leggere “Quel guelfo nero nella melma…”