TI AMO E TI AMERÒ PER SEMPRE (O FORSE NO!)

Gli amori di Giovanni Verga fra tradimenti e “corna” da Nobel Frequentatore assiduo della vita mondana fiorentina e milanese dell’Italia post unitaria, Giovanni Verga riuscì a riscuotere consensi non solo tra gli intellettuali e i colleghi scrittori dell’epoca, ma anche tra le donne. Non era quel che si dice “l’anima della festa”, col suo carattereContinua a leggere “TI AMO E TI AMERÒ PER SEMPRE (O FORSE NO!)”

LEZIONI AMERICANE DANTE E LA PACE

Il Prof. Rino Caputo, in esclusiva per Il Corace, ci offre questo estratto dal corso tenuto alla Summer School di Middlebury University sul Sommo Poeta. Il canto XVII del Purgatorio può essere considerato, dal punto di vista aritmetico, il canto centrale della Commedia. È uno di quei canti che non risultano nelle antologie scolastiche eContinua a leggere “LEZIONI AMERICANE DANTE E LA PACE”

CAPANEO SCHIAVO DELL’ORGOGLIO

Il canto XIV prende il via con la fuoriuscita di Dante e Virgilio dalla selva dei suicidi, cioè il secondo girone del settimo cerchio, la quale circonda la landa deserta in cui sono puniti i violenti contro Dio, cioè il terzo girone, verso cui sono diretti. Il luogo è pieno di anime: alcune sono sdraiateContinua a leggere “CAPANEO SCHIAVO DELL’ORGOGLIO”

CHE FINE HA FATTO MAJORANA?

Da Sciascia a Pelizza: la scomparsa del fisico di via Panisperna tra romanzo, verità e (presunte) bugie La scienza, come la poesia, si sa che sta a un passo dalla follia Scriveva così Leonardo Sciascia nel 1975 in un saggio intitola- to La scomparsa di Majorana, basatosulla presunta morte o scomparsa del noto fisico sicilianoContinua a leggere “CHE FINE HA FATTO MAJORANA?”

LE ARPIE E LA FORESTA DEGLI SPIRITI DANNATI

Questo particolare canto XIII ha inizio all‘interno di una foresta i cui alberi non sono fruttiferi, ma sono nodosi, secchi, aggrovigliati e tetri; tra l‘altro la vegetazione fa da casa alle Arpie (Aello, Ocipete e Celeno) che si occupano di sorvegliare questo secondo girone del settimo cerchio. Esse sono delle creature orrende con il corpoContinua a leggere “LE ARPIE E LA FORESTA DEGLI SPIRITI DANNATI”

Inferno XII: Nesso, Chirone e Folo

Dopo la pausa avvenuta nel precedente, in questo XII canto i due viaggiatori si trovano a scende- re da una scoscesa altura al di sotto della quale vi è collocato il Minotauro, mostro mitologico nato dall‘incrocio tra Pasifae, moglie di Minosse, e un toro del quale lei si era invaghita e per cui fece costruireContinua a leggere “Inferno XII: Nesso, Chirone e Folo”

Quando Flaiano fa rima (e basta) con Sangiuliano

Dalla gaffe del ministro della Cultura alle origini del Premio Strega “Cominciarono, nell’inverno e nella primavera 1944, a radunarsi amici, giornalisti, scrittori, artisti, letterati, gente di ogni partito unita nella partecipazione di un tema doloroso nel presente e incerto nel futuro. Poi, dopo il 4 giugno, finito l’incubo, gli amici continuarono a venire: è proprioContinua a leggere “Quando Flaiano fa rima (e basta) con Sangiuliano”

LO SPIRITO

Mentre abitiamo i nostri corpi,che come noi i nostri appartamenti,necessitano ogni tanto di rifacimentiper non divenire come storpi. L’ ospitalità che ci hanno data,lungo l’arco della nostra vita,la nostra sembianza definita,la carta di identità rappresentata. Ma il nostro spirito non è parvenzaagl’occhi dell’interlocutoreresta celato dentro la struttura. Eppure è lui che ci da la sturaeppureContinua a leggere “LO SPIRITO”

Da Giovanni Verri alla balbuzie

Il Manzoni segreto a 150 anni dalla morte Quel ramo del lago di Como… Ei fu. Siccome immobile… Quante volte abbiamo letto e/o imparato a memoria i versi di Alessandro Manzoni. Se Dante Alighieri può essere considerato il padre della lingua italiana, di contro Manzoni può essere considerato il padrino, colui che ha accompagnato laContinua a leggere “Da Giovanni Verri alla balbuzie”

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