Il titolo di questa puntata evidenzia un’altra pausa dal dialetto, per affrontare una commedia del francese George Feydeau: “La purga del bebè”. L’anno in esame coincide con la realizzazione della seconda settimana teatrale messa in atto dagli “Amici del Teatro”, durante l’estate, nella cornice di “Pozzo dorico” a Cori. Il cronista del momento, ricordando l’ampiaContinua a leggere “Magia ed emozione del teatro (nona puntata)”
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Magia ed emozione del teatro (ottava puntata)
Oltre il filone del dialetto Nel febbraio 1978, dopo aver registrato un piacevole successo con la commedia “Lo maro ‘mmocca”, per un breve periodo abbandono la commedia dialettale, per impegnarmi con dei testi in italiano, anche per saggiare la nostra capacità di raffrontarci con il pubblico, attraverso un testo che travalichi il dialetto. Viene, quindi,Continua a leggere “Magia ed emozione del teatro (ottava puntata)”
Magia ed emozione del teatro: Cinquant’anni sulla scena (settima puntata)
“Lo maro ‘mmocca” Gli argomenti, man mano trattati, vengono suggeriti da vicende reali che accadono nella nostra Comunità, per tale motivo sono particolarmente sentiti e rivissuti nelle commedie interpretate dai miei “Amici del teatro”. Nel 1978 scrivo la commedia “Lo maro ‘mmocca”, la cui vicenda si svolge in casa di Carmelo, di professione falegname, inContinua a leggere “Magia ed emozione del teatro: Cinquant’anni sulla scena (settima puntata)”
Magia ed emozione del teatro: Cinquant’anni sulla scena (sesta puntata)
L’anno 1976: un crescendo di successi Oltre alla commedia “La ditta se ‘ngrandisce”, di cui abbiamo parlato ampiamente nella precedente puntata, l’anno 1976 vede l’affermazione di un altro mio lavoro dal titolo “La robba de tutti”. Da un invito conservato nelle mie carte, noto che la commedia viene rappresentata a Cori il 26 dicembre 1976,Continua a leggere “Magia ed emozione del teatro: Cinquant’anni sulla scena (sesta puntata)”
Magia ed emozione del teatro: La “Ditta se ‘ngrandisce”
Cinquant’anni sulla scena (quinta puntata) La “ditta se ‘ngrandisce” in tutti i sensi, perché, oltre ad essere il titolo di una mia commedia di allora, la compagnia de “Gli Amici del teatro” si ingrandisce man mano sia in esperienza che in qualità, riconosciuta dagli spettatori che, sempre più affezionati, ci seguono anche nelle prime trasferte.Continua a leggere “Magia ed emozione del teatro: La “Ditta se ‘ngrandisce””
Cinquant’anni e non finisce qui
Ricordato con tre serate il mezzo secolo de “Gli amici del teatro” Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 dicembre, con gli “Amici del Teatro di Cori” ho presentato uno spettacolo per festeggiare cinquanta anni di teatro; un lungo e costante periodo durante il quale ho scritto e messo in scena numerose commedie che, tramiteContinua a leggere “Cinquant’anni e non finisce qui”
I compiti ‘n casa
Il successo riscosso con la recita di due testi di Pirandello, “Cecè” e “l’imbecille” non ci ha distolto dal nostro dialetto, anzi, ancor più rincuorati dal consenso del pubblico, torniamo ai “compiti ‘n casa” che ci siamo prefissi, cioè l’aspetto sociale e cultuale del nostro dialetto attraverso l’impegno del teatro. E, proprio con la presentazioneContinua a leggere “I compiti ‘n casa”
Magia ed emozione del teatro
Cinquant’anni sulla scena (terza puntata) Dialetto e non solo Ogni occasione era buona, nella sala delle Acli di Piazza Ninfina, per creare spettacoli, divertirci e far divertire. Per la festa della Befana, nel 1976, viene organizzato uno spettacolo che comprende musica, canzoni ed una mia farsa dialettale dal titolo “I Tempi de mo”, avente perContinua a leggere “Magia ed emozione del teatro”
Venerdì 16 – Sabato 17 e Domenica 18 grande festa!
Si alza il sipario al “Pistilli” di Cori Venerdì 16 dicembre, ore 20,30 – sabato 17 dicembre ore 20,30 e domenica 18 dicembre, ore 17,00, al Teatro Comunale di Cori, Gli “Amici del Teatro” festeggeranno 50 anni di attività teatrale, con uno spettacolo che comprenderà brani di tre commedie: “Mattia e le femmene”, “Jo’ tempoContinua a leggere “Venerdì 16 – Sabato 17 e Domenica 18 grande festa!”
Giuliano racconta, tra storia e contemporaneità
La cultura, la tradizione, la conoscenza, il sapere, l’arte sono il più importante nutrimento dell’umanità: la sopravvivenza è impossibile senza la cultura così come senza il mangiare e il bere. Nasce da questi presupposti il progetto “Radici Ieri. Oggi. Domani” un contenitore di cultura, di sperimentazione e di partecipazione, di promozione di prodotti e gusti.Continua a leggere “Giuliano racconta, tra storia e contemporaneità”