Guernica e quel genio di Picasso

Questi brevi scritti vogliono essere delle “pillole di Storia dell’Arte” ad ogni uscita del giornale darò il mio contributo per parlare di un autore o di una opera della Storia d’arte e possibilmente della sua attualità. Pablo Ruiz Picasso, uno dei più grandi artisti del XX secolo, conosciuto in tutto il mondo, scompare all’età diContinua a leggere “Guernica e quel genio di Picasso”

Se i battiti diventano arte

Les Archives du Coeur di Boltanski Provate a chiudere gli occhi. Beh! si, magari fatelo dopo aver letto queste poche righe. Insomma chiudete gli occhi e immaginatevi in un luogo lontanissimo da qui. Ad est, nel mare interno del Giappone c’è un’isola piccolissima, disabitata, invasa da una natura rigogliosa. Teshima è una lingua di terraContinua a leggere “Se i battiti diventano arte”

L’Italia delle meraviglie e dei falsi Profeti

L’ Italia è certo uno dei Paesi più belli del mondo : per le sue montagne, i fiumi, i laghi, il mare; per il clima e per tutte quelle opere che da duemila e cinquecento anni gli uomini hanno saputo realizzare. Ma pure per le tante culture che si sono strat ificate lungo i secoliContinua a leggere “L’Italia delle meraviglie e dei falsi Profeti”

Sensazioni caravaggesche: Un viaggio onirico tra enogastronomia e arte

Un’emozione unica all’antica osteria del “Medioevo” di Velletri, la vetrata d’entrata è situata su via della Stamperia il cui toponimo richiama il vecchio mestiere dello stampatore, all’interno due finestre affacciano su vicolo del Serpe dove sorgeva l’antica Sinagoga con il rosone a “Stella di David” del XIV secolo. Un giovane oste ci fa accomodare adContinua a leggere “Sensazioni caravaggesche: Un viaggio onirico tra enogastronomia e arte”

Elio Filippo Accrocca, lo sguardo corese sull’Europa

In memoria del grande Poeta allievo di Ungaretti Sei viva nel giro d’una frase. Lo scorso 11 marzo la memoria ha fatto un salto fino al lontano 1996, anno in cui – ahinoi – ci lasciava Elio Filippo Accrocca, poeta e scrittore originario di Cori. Allievo di Giuseppe Ungaretti e fautore del gruppo di PortonaccioContinua a leggere “Elio Filippo Accrocca, lo sguardo corese sull’Europa”

RRR Ri-nascenze // Non chiamatemi rifiuto

Reinventare gli spazi con il riciclo Il 31 marzo, 1 e 2 aprile prossimi si terrà presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma il Festival del Verde e del Paesaggio. Un appuntamento annuale che si propone di esplorare i diversi ambiti e linguaggi del paesaggio contemporaneo attraverso il punto di vista di architetti, paesaggisti, vivaistiContinua a leggere “RRR Ri-nascenze // Non chiamatemi rifiuto”

Naufraghi (il lamento di un figlio)

Sonetto di Ignazio Vitelli La madre con il figlio tra le braccia; un barcone in mezzo ai marosi, sguardi che si inseguono paurosi, spruzzi d’ acqua bagnano la faccia. Si vive o si muore abbracciati. Perché madre mi hai generato? Devo scontare quale peccato? Meglio non fossimo mai nati! La nostra fine sarà dimenticata; perContinua a leggere “Naufraghi (il lamento di un figlio)”

Magia ed emozione del teatro: Cinquant’anni sulla scena (sesta puntata)

L’anno 1976: un crescendo di successi Oltre alla commedia “La ditta se ‘ngrandisce”, di cui abbiamo parlato ampiamente nella precedente puntata, l’anno 1976 vede l’affermazione di un altro mio lavoro dal titolo “La robba de tutti”. Da un invito conservato nelle mie carte, noto che la commedia viene rappresentata a Cori il 26 dicembre 1976,Continua a leggere “Magia ed emozione del teatro: Cinquant’anni sulla scena (sesta puntata)”

Il progetto dello spazio pubblico: La qualità della vita urbana

Cari lettori, in questi mesi abbiamo scoperto la città di Cori da diverse prospettive, analizzandone dall’alto il tessuto urbano grazie all’ausilio di nuovi strumenti tecnologici, come un drone ad esempio, leggendone la storia, i principali monumenti e luoghi d’interesse, ed infine le prospettive future, con delle proposte, per cercare di valorizzare e rendere sempre piùContinua a leggere “Il progetto dello spazio pubblico: La qualità della vita urbana”

Quel guelfo nero nella melma…

Il precedente canto si è concluso quando i due viaggiatori, aggirando la palude Stigia, sono arrivati ai piedi di una torre; da qui riprende la trama nell‘VIII canto. I poeti, però, prima di arrivare alla base della torre, si sono accorti che sulla cima di essa sono apparse due fiaccole accese che sembrano comunicare traContinua a leggere “Quel guelfo nero nella melma…”

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