Sei stata la mia seconda madre,Tu, madre a tua volta della prima.Il tuo ricordo dentro me collimaCon i miei genitori, madre e padre. L’infanzia, vissuta come un corpo solo,Tra le tue braccia che facevano da culla,dove non avevo timore di nulla.Dalla tua voce ninne da usignolo. Porto il nome di nonno, tuo marito,perito purtroppo sottoContinua a leggere “Nonna”
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Pasolini: Profeta dell’Italia di oggi
Nella notte tra il 1o e il 2 Novembre 1975, all’età di 53 anni veniva ucciso il grande poeta. Restano i misteri su quella morte. Riproponiamo l’articolo di Tommaso Guernacci del Novembre dello scorso anno.50 anni dalla morte dell’intellettuale ribelle.Insieme ai suoi saggi, film e romanzi i provocatori articoli sul “Corriere della Sera” Non miContinua a leggere “Pasolini: Profeta dell’Italia di oggi”
L’intelligenza della fede
San Tommaso d’Aquino nella Divina Commedia di Dante Tra le anime luminose che popolano il Paradiso di Dante, poche risplendono quanto quella di san Tommaso d’Aquino, il grande teologo domenicano del XIII secolo. La sua figura emerge nel canto XI del Paradiso, dove è voce e mente del coro dei sapienti che orbitano nel cieloContinua a leggere “L’intelligenza della fede”
I ragazzi che ci abitano ancora dentro
In ricordo di Stefano BenniQuando la letteratura diventa compagna di crescita e di vita Quando penso a La Compagnia dei Celestini mi torna in mente un’immagine semplice: un mattino d’estate, la televisione accesa troppo presto, la luce che filtrava dalle persiane e quella sigla che annunciava l’inizio di un’avventura. Seduto sul divano, con il sonnoContinua a leggere “I ragazzi che ci abitano ancora dentro”
Lucia. La luce che salva
Tra le figure femminili che illuminano la Divina Commedia, una delle più sorprendenti è senza dubbio santa Lucia, la giovane martire siracusana che Dante introduce nel suo poema come intermediaria di grazia e di salvezza. La sua presenza non è marginale, anzi: la scelta di Lucia rivela un preciso progetto letterario, filosofico e teologico, cheContinua a leggere “Lucia. La luce che salva”
Scherzàvole del vocabolario // 23
Come vi ho già raccontato, il giorno successivo alla mia nascita morí l’artista Maurits Cornelis Escher. Si potrebbe pensare che Escher sia morto a causa della mia nascita: è un peccato perdere un genio dell’arte a causa di un nessuno, un po’ come il Nessuno che pone fine alla vita di Jack Beauregard nel filmContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 23”
A mio padre
La moralità fatta persona.Le mani, incallite dal lavoro.La paglia che emanava echi d’oro.La tua voce dentro me, risuona. Sei stato duro e dolce nello stessotempo. Le botte datemi a profusione.Lo sguardo carezzevole all’occasione.Tutto il lecito che mi hai concesso. Non so se e dove ci rincontreremo.Sessant’anni insieme non bastanti.Con mamma sei scolpito nel mio cuore.Continua a leggere “A mio padre”
L’ultimo sussurro di grazia
Dante colloca San Bernardo al termine del suo viaggio ultraterreno come emblema della sapienza del cuore che trascende la mera razionalità San Bernardo di Chiaravalle muove i suoi primi passi in un’Europa sospesa tra rovina e fervore, nato a Fontaine-lès-Dijon nel 1090 e chiamato a guidare la rinascita monastica. Entrato nell’ordine cistercense a soli vent’anni,Continua a leggere “L’ultimo sussurro di grazia”
Scherzàvole del vocabolario // 22
Il giorno successivo alla mia nascita morí Maurits Cornelis Escher, uno dei miei artisti preferiti e di cui dovreste leggere nel bellissimo libro di Douglas Hofstadter Gödel, Escher, Bach. Un’eterna ghirlanda brillante che trovate negli approfondimenti. Uno dei campi in cui Escher eccelleva era la tassellazione del piano e offriva soluzioni geniali a un problemaContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 22”
A Che Guevara, il medico combattente
Anche se le ossaa Santa Claranon ti appartengonoanche se hanno cercatodi cancellare il tuo cadavere. Nulla hanno potuto,e possono,contro il tuo spirito,soldato dell’America Latina. Mio collega, amico, compagno.Sono cresciuto e vissutocon la tua immaginenegli occhi e nel cuore. Sei uno di quelliche non si dimenticanoe aiutano la speranza a vivere. Ignazio Vitelli