Il poeta che s’illuminò d’immenso

Considerazioni su Giuseppe Ungaretti, uno squarcio di luce nella tragedia della guerra M’illumino / d’immenso. Due parole, un sussurro. O forse un grido. Un verso fulmineo, tra i più brevi e al tempo stesso più profondi della poesia italiana del Novecento. È in questi pochi istanti che si compie il miracolo di Giuseppe Ungaretti: ilContinua a leggere “Il poeta che s’illuminò d’immenso”

Beatrice volto di Grazia e Sapienza

Non è soltanto una donna amata, ma la chiave di volta della salvezza di Dante Nel cuore della Divina Commedia, Beatrice emerge come figura cardine, guida spirituale e incarnazione della grazia divina. Non è soltanto una donna amata, ma la chiave di volta della salvezza di Dante. La sua presenza attraversa l’opera con potenza crescente,Continua a leggere “Beatrice volto di Grazia e Sapienza”

Scherzàvole del vocabolario // 21

Aule turbolente (seconda parte) [Riassunto: Giacomino prende a “male parole” Dario Perana che lo aveva spintonato con un pretesto.]La maestra, che si è accorta di tutto, prende da parte Dario e Giacomino e chiede spiegazioni.— Ha cominciato Dario: pretendeva che mi scusassi per una cosa che non ho fatto!— È cosí, Dario? Stai davvero facendoContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 21”

Follia Corese

Se a Cori camminando per la viapercepisci qualcosa che ti sfiora,e può accadere a qualsiasi ora,non ti preoccupare: è la follia. Se non riesci a individuarel’origine di questa brezza lieveche ti avvolge come candida nevenon ti devi assolutamente allarmare. Ci attanaglia tutti da mattina a sera.La notte ci accompagna dentro il letto.Invade spesso i nostriContinua a leggere “Follia Corese”

Amico mio pensiero

Distendi le ali e vola lontanoda questa nebbia che mi avvolge,da questa noia che mi coinvolge,da questo mondo sempre più strano. Vola lontano, amico mio pensiero.Vola tra gli spazi dell’infinito,dove non serve né vista né udito,ma tutto è lieve e veritiero. Siamo una stilla dell’universo,una goccia d’acqua in un oceano.Una scintilla di un incendio. ConducimiContinua a leggere “Amico mio pensiero”

Bonifacio VIII: Il Papa Dannato nella Divina Commedia

Bonifacio VIII, Benedetto Caetani, fu papa dal 1294 al 1303 e una delle figure più contro verse della storia medievale. La sua politica ambiziosa e il conflitto con Filippo IV di Francia lo resero protagonista della lotta tra potere spirituale e temporale.Il Papa Dannato nella Divina Commedia Dante Alighieri, che subì le conseguenze delle sueContinua a leggere “Bonifacio VIII: Il Papa Dannato nella Divina Commedia”

Boccaccio dimenticato

Il silenzio delle istituzioni nel 650º anniversario della morte Un silenzio che fa rumore: nel 2025 ricorre il 650º anniversario della morte di Giovanni Boccaccio, una delle figure più alte della letteratura italiana e un pilastro della cultura europea, eppure, incredibilmente, a oggi non è stato istituito alcun Comitato Nazionale per celebrare questa ricorrenza. AContinua a leggere “Boccaccio dimenticato”

Monte della ginestra

Si ripete il miracolo ogni annodi questo trasmutarsi in verde e giallo.Tra i cespugli il grande barbaglioche i raggi del sole agli occhi danno. I rovi traboccanti dei fiori delle moreche marezzano qua e là la siepesembra quasi un perenne presepeche esalta e illanguidisce il cuore. Sei stato e sei il monte del miracolo.Sei perContinua a leggere “Monte della ginestra”

Cacciaguida. Il volto dell’identità e della missione

Una presenza profondamente legata alla biografia del poeta, al suo esilio e alla visione che Dante ha della missione spirituale e civile dell’uomo nel mondo Tra le figure più intense e simboliche della Divina Commedia, Cacciaguida, trisavolo di Dante, occupa un posto speciale. Appare nel Cielo di Marte, nel Paradiso (canti XV-XVII), dove le animeContinua a leggere “Cacciaguida. Il volto dell’identità e della missione”

Matelda: espiazione e beatitudine

La grandezza e il limite della ragione umana Matelda è una delle figure più enigmatiche della Divina Commedia. Compare nel Purgatorio (canti XXVIII-XXXIII), precisamente nel Paradiso Terrestre, poco prima dell’arrivo di Beatrice. La sua figura simboleggia la purezza primordiale dell’uomo e la felicità naturale che sarebbe stata possibile senza il peccato originale. La sua presenzaContinua a leggere “Matelda: espiazione e beatitudine”

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