L’Editoriale: Siamo Stati Uniti

È finita quasi a torte in faccia tra Donald Trump e Giorgia Meloni.All’inizio c’era feeling tra i due, entrambi esponenti di destra che più destra non si può, né negli States, né nell’Italia repubblicana.Benevolenza da parte del tycoon americano e gratitudine e anche un po’ di sottomissione da parte della Giorgia nazionale, tutta compresa nelContinua a leggere “L’Editoriale: Siamo Stati Uniti”

Questo mondiale non è per tutti

Il campo di calcio come metafora del teatro della geopolitica mondiale Parlare di un evento calcistico in termini di geopolitica può sembrare azzardato solo a chi del calcio non conosce le regole e, soprattutto, la psicologia. C’è uno spazio ben delimitato e comune alle squadre: il campo, poco meno di un ettaro, un territorio daContinua a leggere “Questo mondiale non è per tutti”

Nodi al pettine per maggioranza e “campo largo”. È l’ora delle scelte

Governo e opposizione impantanati. Meloni al bivio tra Europa e Trump.Schlein alle prese con le primarie e il programma di coalizione Era nato con altre ambizioni il governo di Giorgia Meloni, il primo con una Premier donna, il primo di destra-destra. Delle belle intenzioni è rimasta solo la “longevità” come elemento di cui vantarsi, alContinua a leggere “Nodi al pettine per maggioranza e “campo largo”. È l’ora delle scelte”

L’EDITORIALE: Il ruggito del Leone

Primo anniversario del pontificato di papa Prevost. Nel saluto in piazza San Pietro il messaggio di quello che sarebbe stata la sua missione: “una pace disarmata e disarmante”. Troppo poco per chi era abituato all’irruenza di Francesco, ma in realtà il nuovo Papa aveva ed ha in mente un progetto e un’idea di Chiesa sullaContinua a leggere “L’EDITORIALE: Il ruggito del Leone”

Una guerra è per sempre… come un diamante!

Trump inizia i conflitti, ma non li sa concludere. Iran: una guerra in “società” con Netanyahu. L’ossessione della Cina. Ogni giorno un nemico in più e uno Stato da assoggettare. Ora è la volta di Cuba: storie di ordinaria follia Questo è il regalo al mondo dell’uomo che vuole il Nobel per la Pace. QuelloContinua a leggere “Una guerra è per sempre… come un diamante!”

Pillole cinesi

Pechino non è soltanto un colossale mercato commerciale, ma offre una visione del mondo che comprende innovazione tecnologica, e anche prospettive di nuove relazioni geopolitiche “La percezione di un Paese è un indicatore di fiducia, di aspettative, di margini di cooperazione. Osservare come il mondo guarda alla Cina diventa un modo per misurare non soloContinua a leggere “Pillole cinesi”

C’eravamo tanto amati

L’irruzione sulla scena mondiale di Trump stravolge i rapporti con l’Europa e costringe l’Unione Europea a rivedere le sue politiche verso gli Stati Uniti. Pena l’assenza di ogni ruolo sullo scacchiere internazionale “C’eravamo tanto amati” all’inizio, appena finita la Seconda guerra mondiale, quando gli Stati Uniti d’America (e alleati) rappresentavano i “liberatori” (anche se aContinua a leggere “C’eravamo tanto amati”

L’EDITORIALE: In guerra. Contro chi?

I governi europei stanno alimentando un clima di paura tra le pubbliche opinioni per un’aggressione della Russia che non si comprende perché dovrebbe avvenire. La verità è che dietro questo clima distopico si nasconde un massiccio mercato delle armi e la riconversione di aziende in produttrici di strumenti bellici ad alta tecnologia. È scomparsa dall’orizzonteContinua a leggere “L’EDITORIALE: In guerra. Contro chi?”

Collage della politica nazionale

Tra riforma della giustizia, elezioni regionali e contrapposizioni in Parlamento RIFORMA DELLA GIUSTIZIA È passata la riforma costituzionale (alla Camera, in terza lettura), voluta dal governo e dal centrodestra, e che prevede il meccanismo di separazione delle carriere dei magistrati tra funzione giudicante (giudici) e funzione requirente (PM): è passato al termine di un confrontoContinua a leggere “Collage della politica nazionale”

Sì, Bwana!

Scenografia coloniale in versione contemporanea. Alla corte della Casa Bianca, capi di Stato di un’area ben precisa dell’Africa centro-occidentale Tutti in fila per tre, anzi per cinque! Così Trump ha convocato i capi di Stato del Gabon, Guinea-Bissau, Liberia, Mauritania e Senegal. Convocati, tutti intorno a Lui, a parlare a turno, a mostrare la propriaContinua a leggere “Sì, Bwana!”

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