Jo steva a portà all’ammazzatora,chiglio poro sumaro, ormai sdevelito.Mo, s’era fatto vecchio e ranchito.Pensé ca pé isso era rivata l’ora. Però, s’erano fatti vecchi ’nzuni.Tutte le dì jenno fori e a montagna,Carico de lena e qua’ filagnaAglio mmasto lliate colle funi. Jo sumaro jo guarde de sbiego.Pora bestia, forse l’era capitoca era rivata a compimento.Continua a leggere “Core contadino”
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Disagio giovanile. Nasce il comitato “Le fragilità che uniscono”
Presentato il libro Adolescenti sottovuoto al Satyrus Si è svolta al Satyrus, a Valle Giulia, la presentazione del libro Adolescenti sottovuoto, promossa dal comitato “Le fragilità che uniscono”, dedicato al benessere psicologico e al disagio giovanile. All’incontro hanno partecipato gli autori Emanuele Caroppo e Mariarita Valentini, insieme a rappresentanti istituzionali ed esperti del settore educativoContinua a leggere “Disagio giovanile. Nasce il comitato “Le fragilità che uniscono””
Furto d’autore
Spariti alla Magnani Rocca Renoir, Cézanne e Matisse, tre capolavori dell’arte moderna Con un’azione rapida e precisa probabilmente pianificata nei minimi particolari sono stati trafugati nella notte tra il 22 e il 23 marzo dalla Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo in provincia di Parma tre dipinti di straordinario valore. Il primo: Les poissonsContinua a leggere “Furto d’autore”
Schifano, il puma della pittura
A Palazzo delle Esposizioni di Roma, la mostra del dirompente artista affermatosi negli anni sessanta Emilio Mazzoli sta rientrando da Roma con il suo furgone carico di opere di Mario Schifano quando si ferma per una breve sosta e un caffè al volo in autogrill. Al banco nasce uno scambio veloce con una di quelleContinua a leggere “Schifano, il puma della pittura”
Ho vissuto coi venti, coi boschi, colle montagne
Cento anni dal Nobel dimenticato: Grazia Deledda tra silenzi e respiro universale Nel 2026 ricorre il centenario di un evento che ha segnato profondamente la storia culturale italiana: l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda. Era il 1926 quando l’Accademia di Svezia riconobbe il valore di una scrittrice capace di dare voce,Continua a leggere “Ho vissuto coi venti, coi boschi, colle montagne”
Il paesaggio irrompe al Festival della stampa d’Arte
Seconda edizione dell’evento internazionale dedicato all’incisione calcografica a cura del prof. Patrizio Marafini Quando ho immaginato il Festival Internazionale della Stampa d’Arte, l’intenzione era quella di celebrare l’arte dell’incisione e la stampa calcografica, e di renderla un volano per mostrare la bellezza dei paesaggi del nostro territorio. Non a caso il motto della prima edizioneContinua a leggere “Il paesaggio irrompe al Festival della stampa d’Arte”
Lavorare, lavorare…
Storia di un film che intreccia il mondo del lavoro con vicende sentimentali.Sullo sfondo del precariato e dello sfruttamento della manodopera “Lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare”, è un verso di una poesia di Alda Merini. Purtroppo, ogni giorno assistiamo, sbigottiti e increduli, alle morti sul lavoro di operai, spesso giovanissimi, che, il piùContinua a leggere “Lavorare, lavorare…”
Il Teatro di Gabriele D’Annunzio
Superamento del teatro borghese a fine ’800 A fine Ottocento assistiamo ad un deciso superamento del teatro borghese inteso come “scrivere come si parla”, “riprodurre al centimetro ogni cosa”, “ostinarsi a trovare la tragedia nel ‘salotto buono’ o nei ‘tinelli piccolo-borghesi’”. Il primo a rivoltarsi contro tutto ciò e ad annunciare il ritorno della poesiaContinua a leggere “Il Teatro di Gabriele D’Annunzio”
Sant’Anna nella Divina Commedia
La radice silenziosa della grazia Nella Divina Commedia la figura di Sant’Anna compare nel Paradiso, all’interno della candida rosa dei beati (Paradiso XXXII), dove Dante contempla la comunione dei santi raccolti attorno alla Vergine Maria. La sua presenza è discreta, quasi nascosta, ma carica di significato: Anna non parla, non agisce, eppure occupa un postoContinua a leggere “Sant’Anna nella Divina Commedia”
Scherzàvole del vocabolario // 30
Non ho memoria della prima volta che ho letto qualcosa di Italo Calvino però mi piace pensare che corrisponda alla prima volta che, a scuola media, un ex compagno di classe ripetente mi parlò di Marcovaldo, che era presente in pochi brani nel libro di antologia di seconda media. Non ho alcun indizio della presenzaContinua a leggere “Scherzàvole del vocabolario // 30”